Saturday, July 19, 2008

«... why I was arrested»

Non c'è opera in cui l'individuo soccomba in modo più totale di fronte all'assurdità della burocrazia come ne Il processo di Kafka, che Orson Welles traspose cinematograficamente, con pochi mezzi e suprema maestria, nel 1962 (Le procès). Quando l'amministrazione della giustizia si allontana da chi dovrebbe servire diventa un terrificante macchinario repressivo, inarrestabile e spietato, da cui nessuno può sentirsi al sicuro: questo è il messaggio del Processo di Kafka, a cui la cinepresa di Welles aggiunge una dimensione visiva alienata e surreale.