Saturday, July 26, 2008

La tecnica Delphi

Breve intermezzo nella lettura del saggio di Hoppe sulle élite naturali per accompagnare l'inviato da Laputa Giovanni Pesce in una delle sue ardite indagini, casualmente in tema con l'argomento trattato dal buon Hans-Hermann: nel dispaccio telepatico settimanale scopriamo infatti che anche la sedicente democrazia è in realtà un giocattolo al servizio di alcune élite, ben poco naturali e per niente nobili, ma molto abili nella manipolazione delle masse.

È in effetti piuttosto ingenua e romantica l'idea che la massa possa essere in grado di “governare” e soprattutto che i veri detentori del potere abbiano mai avuto l'intenzione di consegnarglielo bonariamente.

Lasciamoci guidare quindi dal Pesce Volante in questa sua nuova ricerca, cautamente assisi su una comoda poltrona, perché in ogni caso un altro fine settimana è arrivato, e spero che tutti voi lo passiate nel miglior modo possibile, nonostante tutto.
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La tecnica Delphi, ovvero le masse umane gestite democraticamente da pochi.

Di Giovanni Pesce


Con le ultime navigazioni avevamo completato l’esplorazione dei Territori del Nord-Ovest; ora salpiamo le ancore ed andiamo ad esplorare i luoghi mentali, là dove si generano le idee e gli ideali comuni, prendendo confidenza con tecniche di controllo sociale delle umane menti

L'esplorazione di idee creative ed attendibili (suitable), o l'elaborazione di informazioni utili al processo decisionale, costituiscono l'obiettivo scientifico primario della famosa Tecnica Delphi, predisposta dalla Rand Corporation negli anni 50.

La Rand era quel “think tank” californiano che, tra le altre cose, preparava la dottrina di impiego delle armi nucleari e che, studiando un metodo di risposta “automatico” rispetto ad un attacco russo, aveva predisposto una serie di calcolatori “tutti collegati tra loro” pronti a rispondere autonomamente ad un “first strike” atomico, come ci ha svelato personalmente il Dr. Strangelove.
ArpaNet e poi Internet sono, infatti, prodotti “pensati” dalla Rand, che, per questo scopo, ha inventato la commutazione a pacchetto come metodo trasmissivo particolarmente utile per reti di calcolatori.

La Tecnica Delphi è invece un metodo per raggiungere, su temi controversi, un consenso sociale globale; questo consenso, pre-suggerito da pochi, viene presentato come risultante dalla volontà di tutti; insomma un’applicazione pratica delle idee di J.J. Rosseau.
Per la messa in azione possiamo invece notare un uso ed abuso della dialettica hegeliana di tesi, antitesi, e sintesi, con la sintesi che diventa una nuova tesi in un crescendo di allucinazioni collettive.

Il metodo richiede un gruppo ben formato di professionisti, noti come “agenti di cambiamento,” (simili ai magistrati di Rosseau) che deliberatamente fanno aumentare la tensione tra i membri del gruppo, spingendo una fazione contro un’altra per fare apparire “ragionevole” un preordinato punto di vista, mentre i pareri contrastanti vengono resi ridicoli.
Importante è preservare l'illusione che vi sia “la partecipazione della comunità nei processi decisionali, mentre in realtà i cittadini sono esclusi da tali processi.”

Operativamente, dato che quando le persone sono in gruppi queste tendono a condividere una base di conoscenza particolare e mostrano alcune caratteristiche identificabili, note come dinamiche di gruppo, allora l’“agente di cambiamento” ha la possibilità di applicare alcune strategie “particolari” di gestione del gruppo.

Gli agenti di cambiamento incoraggiano ogni persona in un gruppo di esprimere preoccupazioni circa i programmi, i progetti, o le politiche in questione. Essi, organizzati come “task force,” ascoltano con attenzione, suscitano input da membri del gruppo, esortano i partecipanti a scrivere articoli, ed a passare attraverso queste proposte, informazioni su ciascun membro di un gruppo.
Essi sono addestrati a individuare i “leader,” i “chiaccheroni,” i “membri deboli,” e quelli che sono adatti per cambiare frequentemente i ruoli nel corso di un dibattito.

Improvvisamente, gli “avvocati del diavolo,” addestrati nella manipolazione psicologica, utilizzando il “divide et impera,” manipolano i pareri uno contro l'altro, rendendo quelli che non sono allineati “ridicoli, non bene proposti o dogmatici.” Essi sono in grado di prevedere le reazioni di ogni membro in un gruppo.

La Tecnica Delphi è stata utilizzata in modo molto efficace per cambiare il metodo di governo da una forma rappresentativa in cui gli individui eletti rappresentano il popolo, a una “democrazia partecipativa” in cui i rappresentanti sono scelti a seconda di decisioni preimpostate. Questi cittadini sono convinti che il loro contributo sarà importante per il risultato, mentre la realtà è che il risultato è stato già stabilito da persone non note ai partecipanti.

Vengono suggeriti alcuni consigli agli agenti di cambiamento Delphi:
1. Siate sempre affascinanti, cortesi e piacevoli;
Sorridete;
Moderate la vostra voce in modo da non venire percepiti come belligeranti o aggressivi.

2. State concentrati “sul pezzo”.
Se possibile, annotare i vostri pensieri o domande.

3. Siate persistenti.
Non arrabbiatevi in nessun caso.
L'obiettivo degli “change agents” è quello di catturare la maggioranza dei membri del gruppo e convogliarla verso le proprie idee, e di allontanare tutti coloro che potrebbero rappresentare una minaccia per la realizzazione del loro ordine del giorno.

Le tecniche efficaci di controllo della masse pensanti sono:
  • Suddivisione delle masse in gruppi di sette o otto persone;
  • Obiezioni scritte su carta piuttosto che espresse a voce alta;
  • Dispersione di due o tre persone che conoscono la Tecnica Delphi attraverso la folla in modo tale facciano “da spalla” all’azione del change agent”.
  • Stabilire un piano d'azione prima della riunione.
  • Briefing per distribuire i ruoli.
  • Debriefing per analizzare cosa e perchè sia andato bene e che cosa sia andato storto e ciò che dovrà avvenire la prossima volta.
  • Non definire mai la strategia nel corso di una riunione.
  • Creare della nicchie di osservazione per controllare coloro i quali dissentono ed inviare lì degli agenti.
Se queste righe vi rammentano qualche episodio della vostra vita sociale, allora capirete quanta parte di Delphi sia intorno a voi.

Se non lo capite, potete usufruire di quei servizi (a pagamento, ndr) che a Delfi (Grecia) offrivano ulteriori spiegazioni su gli arcani vaticinii di Pizia.

A proposito quando sarete a Delfi, percorrete la via Sacra fino a visitare lo stadio e lì evitate di fregarvi quel vino retsina lasciato come offerta al Dio Apollo, e rimasto a graziosa disposizione degli “change agents”.