Friday, July 13, 2007

Venerdì Tredici

Non poteva cominciare che di venerdì 13, il blog del gongoro! Così come si addice alla sua sorte disgraziata e senza scampo, alla sua natura magica ed inquietante: perché il gongoro è uno zombie, un non morto che si trascina nella forzata indifferenza del mondo, comunque scandaloso come tutto ciò che della gente svela il conformismo, la paura di levare lo sguardo al di sopra delle spalle e magari accorgersi che non tutto è come dovrebbe essere. Il gongoro (Bombie the Zombie nella versione originale) è uno dei personaggi più agghiaccianti di sempre dei fumetti Disney, protagonista di una celebre storia di Carl Barks che rivela tra l'altro dei risvolti oscuri nel passato dello zio Paperone.

Creato da uno stregone voodoo con il compito di punire l'affarista senza scrupoli per le sue gesta non proprio limpide nel continente nero,
il povero gongoro raggiunge il suo obiettivo troppo tardi, e scambia Paperino per il ricco zio, che ormai è invecchiato. E si trascina per le vie di Paperopoli, paladino di una missione dimenticata, nel disinteresse della gente incapace di riconoscere in lui una formidabile pietra dello scandalo capace di far tremare le certezze e le illusioni di normalità.

Questo blog nasce per continuare la sua missione, anche se il passo comincia ad essere pesante, i pensieri confusi, la direzione incerta, come si conviene ad uno zombie. Ma chi è davvero più vivo, chi è più vicino alla realtà, tra il non morto che non ha dimenticato, e i non vivi che non ricordano?

12 comments:

Santaruina said...

Un blog che colma un vuoto, e chi conosce Pax sa che non è una frase di circostanza.

E da quello che vedo, si parte subito in quarta :-)

Blessed be

Paxtibi said...

Colma un vuoto sì, ora che non ho più una casa almeno ne ho una virtuale...

:-D

vincenzo said...

Terrò d'occhio il gongoro...

_gaia_ said...

Un sentitissimo incoraggiamento per questa tua nuova avventura, Pax.
E un ringraziamento altrettanto sentito per tutto il lavoro e gli spunti di riflessione che hai proposto finora, e quelli che darai anche da queste pagine tutte tue ;)

Non sempre d'accordo con le tue idee, ma senza dubbio sempre grata per quanto fai,
_gaia_

PS. Concordo con Santa: pare proprio tu sia partito in quarta.. muy bien!

Anonymous said...

questo gongoro dall'andatura incerta avrà anche pensieri confusi ma essi sono senz'altro un toccasana per i miei.

auguroni

abbidubbi

Paxtibi said...

Il gongoro vi saluta e vi ringrazia, Gaia e Abbidubbi.

E sappiate che, anche se non sembra, il gongoro è alquanto incazzato!

X(

Pike Bishop said...

E' un venerdi' tredici speciale e mi sento sempre di piu' anch'io come un gongoro.

Come tutti quanti oramai sapranno sono sempre stato un avido lettore di Carl Barks e di Paxtibi, quindi non essendoci piu' la possibilita' di leggere nuove storie di Carl non mi rimane che sintonizzarmi diuturnamente con La Voce del Gongoro augurando a Paxtibi 100 di questi venerdi' (quanti anni saranno? Boh....).

Grazie di cuore per avere aperto questo blog.

Paxtibi said...

Pike! Ma allora sei vivo... vecchio bucaniere!!!

Felice di risentirti! :-)

Andrea said...

Non posso che essere commosso dopo un inizio del genere, io avidissimo lettore di Carl Barks&co. E non posso che essere un avido lettore di questo blog, essendo anche un grande estimatore di PAx. Imparerò ancora una volta molte cose, come sempre frequentandovi. In bocca al lupo pax

In culo a Foxman!! (ho fatto la ricerchina :-D)

flo said...

Mi unisco ai complimenti per il tuo blog, pax.

E' una preziosa occasione per continuare ad aprire gli occhi sulle cose. Oltre al piacere di leggerti, naturalmente.

Un grande abbraccio.

flo

Paxtibi said...

Ben arrivata, Flo!

Mi pareva che mancasse qualcuno... ;-)

Avremo modo sicuramente di discutere con calma delle varie forme di anarchia, sicuri che, senza il Leviatano di mezzo un accordo è sempre possibile e in fondo, tra uomini liberi, la naturale conclusione di qualsiasi trattativa.

Giannizt said...

Carl Barks scriveva "isle in the sky"

Forse aveva in mente Laputa.

Ciao

Gianni