Wednesday, October 29, 2008

Una risata ci seppellirà

Un gruppo di ricercatori del King College di Londra ha sottoposto 800 bambini tra i 13 e i 14 anni ad una serie di test per misurare la loro comprensione di concetti scientifici astratti quali volume, densità, quantità e peso. I risultati, confrontati con quelli di un simile esercizio eseguito nel 1976, hanno riservato una brutta sorpresa:
In una prova conosciuta come la prova del pendolo appena poco più di uno su dieci ha raggiunto il punteggio più alto che richiedeva un “più alto livello di pensiero,” un calo significativo dal risultato del 1976 di uno su quattro.

In una seconda prova, che ha valutato l'abilità di pensiero matematico, uno su cinque ragazzi aveva ottenuto i più alti punteggi nel 1976 mentre la cifra dallo studio più recente è stata soltanto di uno su 20. Ma il successo medio è risultato simile in adolescenti da entrambe le generazioni.
Il professor Michael Shayar, che ha condotto lo studio,
crede che il declino nelle capacità intellettuali sia accaduto durante gli ultimi 10 - 15 anni e potrebbe essere un risultato dei programmi nazionali di studi che fanno esercitare i bambini su test così come i cambiamenti nelle attività di svago dei bambini, come un aumento nei giochi elettronici e nelle ore alla televisione.
Ora, non c'è dubbio che i programmi educativi statali non siano esattamente il metodo ideale per coltivare l'intelligenza nei bambini, e che anzi siano uno strumento perfetto per livellare le differenze verso il basso, ma pare che per gli ingegneri sociali d'oltremanica questo non sia abbastanza. Infatti, sempre in Inghilterra, si sta pensando ormai da diversi mesi di fluorizzare l'acqua, come accade in America, mentre a Sheffield già lo si aggiunge al latte che le scuole offrono agli alunni.

Lo scopo, naturalmente, è umanitario: proteggere i denti dei bambini meno abbienti, nonostante le proprietà di protezione dalla carie del fluoro rimangono ancora largamente disputate. In compenso, ad essere invece provati da una lunga serie di studi sono gli effetti collaterali di questo agente chimico, che anche in piccole dosi si accumula nell'organismo. Leggiamo da una ricerca americana del febbraio di quest'anno:
“Sappiamo che l'eccessiva ingestione di fluoro abbassa i livelli dell'ormone tiroideo, cosa particolarmente critica per le donne con ipotiroidismo infraclinico; bassi livelli materni della tiroide interessano avversamente lo sviluppo neurologico fetale,” segnala un prestigioso comitato di scienziati e professionisti del settore medico-sanitario in una Dichiarazione di Consenso Scientifico sugli agenti ambientali connessi con i disordini nello sviluppo neurologico.

Studi da essi esaminati ed altri collegano il fluoro alle anomalie del cervello e/o ai deficit di quoziente d'intelligenza.

“La domanda è quale livello di esposizione provoca gli effetti nocivi ai bambini. La preoccupazione primaria sono gli itinerari multipli dell'esposizione, dall'acqua potabile, dagli alimenti e dai prodotti di cura dentale, che possono provocare un'esposizione cumulativa al fluoro sufficiente per causare effetti sullo sviluppo,” scrivono.

Gli autori avvertono che “date le gravi conseguenze del LDDs [inabilità dell'apprendimento e dello sviluppo], un approccio precauzionale è consigliato per proteggere i più vulnerabili della nostra società”
Ma tali preoccupazioni non sembrano turbare i funzionari di governo britannici, irremovibili nella loro “guerra alla carie” che promette ai cittadini un futuro di sorrisi splendenti a trentatré denti. Che ci sarà da ridere, con questi chiari di luna, non si sa, ma dato che risus abundat in ore stultorum possiamo a buona ragione immaginare che l'istupidita umanità del futuro sarà – finalmente – felice e sorridente. I nostri benefattori lavorano per questo.

12 comments:

Anonymous said...

Tra le varie incombenze umane mi sono capitate c'è stato l'insegnamento di statistica all'Università.

Per ampliare il concetto di correlazione statistica usavo un esempio che faceva riferimento a quanta attenzione dovesse essere posta sulla falsa correlazione.

Più o meno raccontavo" Più aumentano le vendite di prodotti come i dentifrici, più aumentano le melattie mentali! Ma non penserete mica che sono i dentifrici producano malattie mentali!?!?. No, sicuramente, questi due fenomeni probabilmente non sono legati da una relazione causa effetto, ma sono semplicemente correlati fra di loro tramite una terza causa che deve essere individuata con altri esperimenti".

Faccio ammenda di quanto ho detto; all'epoca non avevo ancora capito.

Anonymous said...

Sull'argomento:

"The Dickinson Statement: A Mind Boggling Thesis - Fluoridation: Mind Control of the Masses", di Ian E. Stephens

Vado al vivaio e comprare una tonnellata di salvia.

Paxtibi said...

Bicarbonato e essenza di menta... :-)

Anonymous said...

Credo ci sia una causa psicopolitica dietro questa storia. I denti sono strutture assolutamente fondamentali per la vita. Un animale senza i denti crepa. Il dolore ai denti è uno dei più acuti, proprio perchè proporzionale all'importanza di essi: l'evoluzione ci ha costruiti così. Chiaramente gli esseri umani sono capaci di sopravvivere anche senza i denti, ma sta di fatto che uno degli attributi che vengono notati di più nei vecchi è l'essere "sdentati". Questo per dire che la dentatura ha una forte componente emotiva negli esseri umani e quando i politici se ne accorgono, naturalmente se ne servono per manipolare le masse.

Paxtibi said...

Non ci resta che aspettare di vedere cosa ci proporranno per combattere l'impotenza... :-)

Thomas Morton said...

Faccio ammenda di quanto ho detto; all'epoca non avevo ancora capito.

Mi pare un po' presto per abiurare. In Inghilterra l'acqua non viene ancora fluorizzata, e da come già stanno messi, secondo lo studio citato, non credo proprio il fluoro apporterà un significativo contributo al declino della nazione.
Magari è meglio preoccuparsi un po' di più dell'educazione che ricevono i nostri figli, invece di tenerli lontani dal dentifricio?

Fra l'altro, io sapevo che l'IQ medio è in costante crescita da quando è stato inventato (Flynn effect), ma in effetti sembra che questo trend ultimamente potrebbe essersi arrestato:

http://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_Flynn

se il declino attuale è dovuto al fluoro, saprete certamente dirmi anche a cosa è dovuto l'innalzamento precedente ;-)

Paxtibi said...

Magari è meglio preoccuparsi un po' di più dell'educazione che ricevono i nostri figli, invece di tenerli lontani dal dentifricio?

Sull'educazione ho già scritto diverse volte, e come causa dell'appiattimento dell'intelligenza è comunque citata nell'articolo, com'è giusto che sia. Il problema del fluoro però mi pareva importante citarlo visto che l'acqua, almeno per ora, non la fluorizzano – ma in america sì – ma il latte, almeno in alcune scuole, sì.

E i danni causati dal fluoro non sono supposizioni, al contrario dei benefici. La lettura consigliata da Rantasipi è al proposito piuttosto illuminante.

Insomma, il fatto di non avere figli è a volte per me un grande sollievo.

Domenico Letizia said...

un altro articolo di libertà, lo riporto nel mio blog....

Anonymous said...

Pensi sempre che Idiocracy sia un brutto film ?

Paxtibi said...

In realtà a me Idiocracy è piaciuto, ma come avevo scritto a suo tempo è stato un po' rovinato in post production, forse erano finiti i soldi. Comunque il difetto di quel film è di non aver preso in considerazione il ruolo dell'istruzione pubblica, poi certo, è pur sempre solo una commedia...

Paxtibi said...

Del resto non faccio post su film in cui non trovo niente di notevole... :-)

Anonymous said...

"Do you realize that fluoridation is the most monstrously conceived and dangerous commie plot we have ever had to face?"