Saturday, October 25, 2008

Angeli e custodi

Coltivare il senso di impotenza nell'individuo è senz'altro uno dei sistemi migliori per reprimere sul nascere la sua volontà di ribellione, e se nell'antichità questo risultato lo si otteneva elevando l'autorità al rango di semi-dio, oggi la tecnologia permette metodi più diretti e anche più grezzi: la visione periodica della potenza distruttiva delle moderne macchine da guerra a disposizione dello stato – macchine costruite con i soldi del contribuente, per inciso – infonde con efficacia un senso di inferiorità e un timore in grado di smorzare qualsiasi velleità di indipendenza fin dal subconscio. Ed è in effetti inutile nasconderselo: non è possibile pensare di opporsi all'oppressione dello stato senza prendere in considerazione il potenziale di morte e distruzione che gli abbiamo permesso di accumulare.
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L'assedio di San Francisco


Di Butler Shaffer


Recentemente sono stato una domenica a San Francisco, e la mia visita ha coinciso con l'annuale "Settimana della Flotta” in cui la Marina degli Stati Uniti mostra parte del suo arsenale di distruzione. La parte più fastidiosa di questa dimostrazione consisteva nel prolungato rombare sulla città di almeno cinque cacciabombardieri FA-18 “Blue Angels.” Non era uno di quei comuni air-show condotto in una base aerea dove Boobus Americanus può pagare un biglietto per assistere: a San Francisco, gli spalti erano l'intera. Che vi interessasse godervi l'attacco simulato o meno, vi toccava comunque sopportare ogni genere di suono stridente, ruggente e spaccatimpani– con un boom sonico occasionale buttato lì per buona– misura mentre questi aerei volavano a livello dei tetti per alcune ore. Abbiamo dovuto proteggerci le orecchie mentre queste minacce urlanti passavano a cento piedi dalle nostre teste. Questi aerei volano in formazione molto stretta – si vantano di mantenere di diciotto-pollici di separazione l'uno dall'altro – che, in alcune passate occasioni, hanno condotto a scontri mortali. Se fosse accaduto a San Francisco quel giorno, centinaia di persone innocenti avrebbero potuto aggiungersi alla crescente lista di vittime sacrificabili della potenza aerea americana nel mondo intero. La natura irresponsabile di questa impresa era evidente per ogni osservatore intelligente.

Caratterizzare questa dimostrazione aerea come forma di intrattenimento sarebbe fraintenderne lo scopo progettato. Come le annuali parate militari del Primo di Maggio condotte dal governo sovietico, l'obiettivo di questa esercitazione era di ricordare al popolo la sproporzione di potere che lo stato esercita su di esso. Se per qualche ragione dovessi nutrire sentimenti di disobbedienza all'autorità statale, questo è ciò che i funzionari di governo hanno a loro disposizione per rimetterti in riga. In un momento in cui è stato reso noto che un grande corpo di truppe americane era stato riportato dall'Iraq per schierarlo nelle città americane, la presenza di tale armamentario della Marina ha rinforzato l'intimidazione. La minaccia del presidente Bush ai membri del Congresso – come segnalato da uno di essi – di imporre la legge marziale se l'infame misura corporativa “di salvataggio” non fosse passata, ha dimostrato l'efficacia di minacciare la gente con la violenza.

La guerra da lungo tempo ha cessato di essere solo un confronto fra forze militari in competizione. I giorni in cui le comuni persone organizzavano i loro picnic sui pendii delle colline che circondavano i campi di battaglia per gustare il reciproco massacro organizzato dell'esercito della Bassa Ruritania con le forze della Slobovia (e viceversa) sono incastonati nel nostro passato. Almeno dalla guerra civile americana, le operazioni militari si sono espanse molto al di là degli attacchi alle fortificazioni, ai depositi di munizioni, alle vie di rifornimento e ad altri strumenti di guerra. La popolazione in generale – quella che agli statisti piace definire la “cittadinanza” – è diventata l'obiettivo preferito, specialmente quella che si riunisce in città importanti. Coloro che una volta pensavano che le aree urbane avrebbero assicurato sicurezza dagli attacchi militari, ora si trovano a considerare i vantaggi dell'isolamento in zone scarsamente popolate.

Le guerre condotte dagli stati e le pratiche di genocidio che hanno consumato circa 200.000.000 di vite nel ventesimo secolo, non sono state dirette solo alle truppe militari, ma a vaste popolazioni. Così città militarmente insignificanti quali Dresda e Wurzburg furono rase al suolo dai bombardieri britannici ed americani in incursioni che uccisero decine di migliaia di persone. L'attacco a Dresda venne difeso, dal celebre criminale di guerra della RAF, sir Arthur “Bomber” Harris, sulla base che non erano rimaste altre città da bombardare! Il “blitz” notturno a Londra dei bombardieri tedeschi servì lo stesso fine della diffusione del terrore fra la gente comune. Allo stesso modo, i bombardamenti nucleari di Hiroshima e Nagasaki furono eseguiti per lo scopo primario di impressionare l'Unione Sovietica sulla natura dell'armamento posseduto dagli Stati Uniti. Chiunque sia il responsabile degli attacchi del 9/11 aveva lo scopo di terrorizzare gli americani comuni – sul loro posto di lavoro – piuttosto che di immobilizzare o distruggere delle installazioni militari.

Gli americani con la bandiera in mano non possono negare lo scopo d'ispirazione di terrore della guerra. I bombardamenti iniziali di Bagdad da parte degli Stati Uniti sono stati effettuati sotto la denominazione “Shock e Timore,” un'ammissione che –il suo scopo era di terrorizzare le popolazioni locali, non attaccare obiettivi militari. Per quali altri obiettivi diversi dall'indurre il terrore fra la gente innocente potrebbero servire tali bombardamenti continui e potenti?

Anche se i san franciscani non hanno sperimentato la morte e la devastazione sperimentate dai civili iracheni – o le loro controparti in posti come il Kosovo e Beirut – sono stati sottoposto alle terrorizzanti influenze che le macchine di guerra forniscono – e sono fatte per fornire. Il sistema di guerra è destinato a ricordare alle persone che i loro governi le possono distruggere ogni volta che scelgono di farlo e che non ci sono efficaci ripercussioni per lo stato tranne le rivoluzioni armate che si concludono con la sostituzione di un gruppo di signori della guerra con un altro gruppo ugualmente rapace. Come Randolph Bourne ci ha ricordato, la guerra ha lo scopo progettato di conservare il gregge compiacente sotto il controllo dello stato. Come chiunque abbia guardato dei film di mostri, o film come Star Wars, può confermare, c'è qualcosa in una mostruosità urlante e potente – sia di natura biologica che tecnologica – che può destare la paura e conquistare persino la più coraggiosa delle volontà. Un film di fantascienza che descrive stridenti pterodattili che volano appena sopra i tetti delle case di San Francisco ha lo stesso scopo dei Blue Angels dal vivo: spaventare il pubblico. Come con il cinema, forse la Marina ci stava presentando un trailer delle prossime attrazioni!

Come la storia ci ricorda, un tale utilizzo interno dei militari non è oltre il regno della possibilità. Il sopraccennato rapporto del programma del governo di schierare truppe armate in America lo rende una minaccia reale. Seguendo queste linee, la mia esperienza dell'assedio di San Francisco mi ha ricordato un'esperienza dei miei giorni da universitario. Alla mia università, gli studenti maschii erano tenuti a fare due anni di addestramento per la riserva. Optai per l'aeronautica. Il nostro istruttore – un regolare maggiore dell'aeronautica in permesso alla scuola – ci assegnò un compito sconvolgente. Ci consegnarono le mappe dettagliate di varie città americane e ci venne detto di progettare un attacco con bombe sull'obiettivo scelto per noi. Io avevo San Francisco come città designata, e progettai il mio assalto. Così, mi domandavo se dovevo concentrarmi sul porto, sulle installazioni ferroviarie, sulle fabbriche, o semplicemente su massacro tipo-Dresda con tutti i mezzi a disposizione degli innocenti della baia.

Più di mezzo secolo più tardi, ho di nuovo l'occasione di pensare al tempo in cui un'università di stato e l'aeronautica provarono ad addestrarmi per condurre un attacco aereo ad un'importante città americana. Ad altri giovani erano state date compiti simili; uomini che ora pilotano le macchine che potrebbero essere impiegate in un attacco reale? La mia domenica a San Francisco mi ha ricordato che il “terrorismo” – che alla maggior parte degli americani ed al loro governo piace fingere di opporsi proprio mentre lo espandono e perfezionano i suoi strumenti – è il modus operandi di un sistema statale sempre più ingordo. Mentre mi riunivo con i miei momentanei vicini di San Francisco per proteggermi i timpani, mi sono domandato se tutto questo intendeva essere soltanto un altro giro di intrattenimento statalista – come le elezioni – o il presagio di più seri assedi urbani. Che simili terrorizzanti atti fossero effettuati da persone che pretendono di essere “angeli” ha confermato la comprensione di Orwell di come il potere dello stato dipenda dalla corruzione della lingua e, infine, del nostro pensiero. Se l'Aeronautica ha lo slogan “la pace è la nostra professione,” la Marina ha i suoi “Angeli Blu” con cui travestire la violenza da civiltà.
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Butler Shaffer [mandagli una mail] insegna alla Facoltà di Diritto della Southwestern University. È autore di In Restraint of Trade: The Business Campaign Against Competition, 1918–1938 e di Calculated Chaos: Institutional Threats to Peace and Human Survival.

7 comments:

robyf1965 said...

Articolo che nell'odierno cade a fagiolo.

Anonymous said...

Prima "piccoli angeli" che inneggiano cantando al loro idolo, poi "angeli blu" che battono i cieli per proteggerlo...

...andiamo bene, andiamo!


Jorge Perro Liberista.

GianniPesce said...

Militaria


Punto sul vivo, posso portare solo un piccolo contributo “tecnico-aeronautico”.
Per quello che, ormai, so per certo, anche in Italia si usa porre ai futuri piloti militari alcune domande particolari come “Se ti ordiniamo di bombardare casa tua, tu cosa fai?”;quando provo a pensare a quali siano le risposte-tipo dei candidati, e a quale potrebbe essere la risposta mia, il mio cervello smette di funzionare.
Sono assolutamente pacifico e non mi passa neanche per l’anticamera della mente di far del male a qualcuno, specialmente se preditatamentente e se eseguito in base ad un ordine del quale non capisco né condivido le motivazioni.
Questo non toglie motivi al fatto che parte del mio tempo libero sia dedicata a studio di casi “aviatori-militari”.
E’ mia opinione che la pattuglie acrobatiche come i Blue Angels o le Frecce Tricolori non servano a granché dal punto di vista miliare in senso stretto ma abbiano una funzione di “imbellimento” della macchina da morte rappresentata dalle Forze Armate, né più ne meno dei disegni delle pin up presenti sulle carlinge dei B17 ed aerei similari
Al grande pubblico piace vedere le capriole aeree degli aeroplani ed il sistema mediatico suggerisce che i piloti siano degli “eroi”.
In realtà i piloti si preparano ad essere degli assassini per conto altrui, a pagamento.
Esemplare il “Brone Rosso” Manfred von Ricthofen, che aveva dipinto il suo Fokker di rosso per meglio attirare i “pivellini” piloti avversari per poi ucciderli. La macchina mediatica poi ingentiliva le sue azioni e le presentava al grande pubblico distraendolo dal fatto sostanziale che i massacri sui due fronti occidentale e orientale continuavano di giorno in giorno senza sosta.
Peggiori sono gli strateghi della guerra aerea, a partire da Giulio Dohuet a “Butcher” Harris, a McNamara. Hanno studiato come migliorare i coefficienti di morte o come ottenere lo stesso risultato risparmiando bombe; non si sono preoccupati neanche di risparmiare la vita dei loro piloti ai quali hanno sempre prospettato la corte marziale in caso di rifiuto in qualche “mission impossible”.
Con la forza aerea non si conquista un territorio, ma si conquista il predominio dell’aria e con il predominio dell’aria si può preparare una serie di bombardamenti mirati del territorio nemico (tattici se mirati ad un obiettivo particolare, strategici se mirati su un’area particolare).
A causa dell’imprecisione del tiro, con i bombardamenti aerei non si ottiene granché dal punto di vista tecnico, ma si può ottenere molto dal punto di vista del terrore.
La Germania, l’Italia ed il Giappone nonostante i bombardamenti in WW2 hanno continuato la produzione industriale, i traffici commerciali e la vita di tutti i giorni.
Questo fatto è stato studiato dalle Forze Aeree Usa che hanno inventato “l’area bombing” ovvero un bombardamento a tappeto su un’area dove non viene lasciato alcuno spazio libero; invece di aree industriali si è preferito applicare il metodo su aree densamente abitate: Tokio e Dresda hanno subito delle impressionanti “tempeste di fuoco” con bombe incendiarie al fosforo, sull’esempio di Guernica.
Guernica era stata utilizzata nel 1937 come test di prova per un doppio bombardamento: prima bombe esplodenti e poi bombe incendiarie; i tedeschi ahimè non avevano colonie africane dove sperimentare i nuovi sistemi di assassinio e si sono dovuti arrangiare così.
E’ mia opinione che le tempeste di fuoco su Amburgo e Dresda siano dovute a controbilanciare (Balance of Power) la creazione dell’atomica tedesca in avanzatissima fase di realizzazione:” Non usate l’atomica tedesca su Londra altrimenti useremo questo tipo di bombardamento “tradizionale” su ogni città tedesca!”.
Il vero obiettivo era la creazione preventiva di terrore.
Il bombardamento di Roma del 19 Luglio 43 aveva, invece, come scopo principale il supporto psicologico alla prossima “defenestrazione” di Mussolini e come scopo secondario la distruzione dei marshalling yards (areea di manovre ferroviarie) di San Lorenzo; quello di Frascati del 8 Settembre 43 aveva come scopo “unico” l’imposizione dell’armistizio (Unconditional surrender!) al Regno d’Italia tramite terrore, fu colpito infatti il centro del paese e nessun centro di comando militare tedesco nonostante Frascati fosse all’epoca la sede del Comando Tedesco di Kesserling (Villa Campitelli).
Il terrore generato dal bombardamento può essere prolungato a piacimento:
Bomba round the clock ovvero bombardamento aereo in ore diurne con “Pippo”(aviatore solitario) che ricordava in ore notturne, con il solo rumore, agli italiani di dormire preoccupati;
“Straffing (mitragliamento)” sugli scampati dalle bombe che mezz’ore dopo il bombardamento escono dai rifugi e prestaano soccorso ai feriri;
Uso di armamenti a gas o incendiari o radioattivi;
Chi più ne ha più ne metta.
Il terrore generato produce molti più risultati della semplice distruzione tecnica di un particolare obiettivo.
Preferisco pensare a Frascati come patria del cannellino e delle fraschette piuttosto che ad un obiettivo militare.

Anonymous said...

"Se ti ordiniamo di bombardare casa tua, tu cosa fai?"
A quanto pare la domanda arriva quando sono già belli e fottuti, 'sti aspiranti piloti

Per mandarli a quel paese basterebbe anche solo un: "Se ti ordiniamo, tu cosa fai?".


Jorge Perro Liberista.

liberteo said...

butler shaffer è grande!
i suoi articoli su lewrockwell sono una miniera di concetti illuminanti.

hai visto che ho tradotto il suo what is anarchy?

http://liberteo.wordpress.com/009/

Paxtibi said...

Sì, l'ho letto, molto bello. Shaffer scrive davvero bene, forma e contenuto.

navaneedh said...

Wonderful blog & good post.Its really helpful for me, awaiting for more new post. Keep Blogging!



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