Tuesday, September 9, 2008

Fannie & Freddy, e altre favole

“Well, I never heard it before, but it sounds uncommon nonsense.”
(Lewis Carrol,
Alice in Wonderland)
Come ormai saprete, il “liberista” Bush ha nazionalizzato Fannie Mae (Federal National Mortgage Association) e Freddy Mac (Federal Home Loan and Mortgage Corporation), i due colossi finanziari a rischio di tracollo nella tempesta creditizia che infuria oltreoceano, e che già si preannuncia nel resto del mondo. Il via libera definitivo al piano che porta le due agenzie sotto il controllo pubblico è stato annunciato domenica dal segretario del Tesoro americano, Henry Paulson.

Salvare Fannie e Freddy, che forniscono le garanzie su circa la metà dei 12.000 miliardi di dollari (!) di mutui sulle case degli americani, costeranno così ai contribuenti 25 miliardi di dollari nei prossimi 2 anni, rivelando così la triste realtà di quello che nel passato veniva sbandierato da tutti i governi – di destra o di sinistra – come il sogno americano, il sogno di una ricchezza facile e non sudata, ma resa possibile dalle arti magiche dei sacerdoti delle banche centrali. La cosa incredibile è doversi sorbire ora le lodi anche dei nostri gnorralisti, che presentano questa ulteriore truffa come una dimostrazione di “pragmatismo americano” (Rai1), quando non è altro che un gioco delle tre carte a somma zero, in cui a perdere saranno tutti i contribuenti, senza distinzione, mentre i guadagni verranno divisi proprio tra i responsabili del disastro. Ma, certo, lo stato doveva intervenire, laddove “il mercato ha fallito.”

Ma quale mercato? Ci prendete per fessi? Il cosiddetto mercato non è altro che un mostruoso groviglio di interessi privilegiati, tenuto assieme da una impenetrabile rete burocratica, nel quale la funzione dei vertici politici è di distribuire le risorse sottratte ai lavoratori a pochi, selezionati player, che guarda caso sono i loro sponsor principali, che guarda caso si aggiudicano tutti gli appalti pubblici più succulenti, e tutte le “privatizzazioni” (di asset pagati per decenni, di nuovo, dai contribuenti), per giunta ripulite dai debiti accumulati in anni di saccheggio pubblico – vero Berluscojoni?

È forse la prima volta che un governo corre in soccorso di un'azienda “privata” a rischio fallimento? Ricordiamo, solo negli USA:
il salvataggio dell'appaltatore militare Lockheed e delle ferrovie Penn Central Railroad sotto il presidente Richard Nixon, quello della Chrysler negli ultimi giorni dell'amministrazione Carter, e il soccorso del sistema di credito e risparmio nei tardi anni 80. Più recentemente, allorché gli aerei furono tenuti a terra a causa degli attacchi terroristici dell'undici settembre 2001, il Congresso ha approvato 15 miliardi di dollari in sovvenzioni ed in garanzie di prestito alle linee aeree sull'orlo del fallimento.
E ricordiamo ancora che soltanto sei mesi fa il Federal Reserve Board aveva organizzato il salvataggio di Bear Stearns. Il mercato ha fallito? Il mercato, quello vero, quello libero, non esiste! Ad aver fallito è questo sistema con la moneta finta, la riserva frazionaria, l'economia pianificata, il furto fiscale, le privatizzazioni privilegiate, il leccaculismo e il portaborsismo, i piani regolatori, l'intervento statale, il deus ex machina, la magia del fare.
“Se qualcuno pensava di avere un sistema finanziario di puro mercato libero, dovrebbe ripensarci,” ha detto Robert Bruner, preside della Darden School of Business all'università della Virginia.
Sarà meglio uscire da questo bosco incantato, e alla svelta: nella favola di Fannie e Freddy non ci sono fatine buone.

9 comments:

Anonymous said...

Meglio era farle fallire e non garantire i detentori di obbligazioni?

Se si creano delle insolvenze a catena, il sistema finanziario globale implode su se stesso. 5.2 trilioni di dollari in obbligazioni sono sparse per il mondo. Un vaffan13 al liberismo in questi casi.

Paxtibi said...

L'implosione del sistema è solo rimandata, e come sempre accade quando si rimanda, il botto sarà ancora più grosso, e ovviamente ricadrà sulle spalle dei contribuenti tutti, non certo di chi ha truffato per anni. Con il fallimento, invece, come segnala anche il Wall Street Journal linkato nell'articolo, almeno i prezzi delle case sarebbero scesi velocemente, con la possibilità di riavviare il mercato immobiliare a livelli più normali.

Le aziende che falliscono devono fallire, e i responsabili pagare.

Far pagare a chi non c'entra niente è criminale, e questo è un crimine da migliaia di miliardi di dollari.

Anonymous said...

non cambierei una virgola a quanto scritto. Aggiungerei una piccola considerazione non di ordine economico, ma sociale:
perchè alcuni possono perdere il loro posto di lavoro senza che venga fornito loro alcun tipo di aiuto mentre altri sono "adottati" e mantenuti nei loro in contrasto a quanto suggerisce il "mercato" ?

GB Perasso

workingideas said...

Questo sistema ha un nome che è Zionist Socialism.

Perfettamente descritto nel Talmud come obbiettivo per la preparazione del mondo alla venuta del figlio di Davide.

La concentrazione della ricchezza è garantita solo dal socialismo. Il valore è l'oro, i Goyim e le loro nazioni Goyim (infedeli) sono rese schiave del debito fondato sull'emissione "fiat" e l'accumulo di potere occulto sotto forma di usura generata dal credito ex-nihilo. Un raccoglitore di patate negro in US poteva comprare una casa di 5 stanze contraendo un mutuo subprime con Freddy&Fanny indebitandosi per tutta la vita, pagando la spesa corrente a rate con la carta di credito, eventualmente pagando le rate del mutuo con la carta di credito rateale espandendo l'indebitamento oltre il termine naturale della sua stessa vita.

Questo si chiama "schiavizzare un goyim".

Il vero valore conosciuto solo dal "cambiavalute" cresciuto nella tradizione del Talmud "vede" immediatamente che lo squarcio di predisposizione alla schivitù dei goyim... e da integrista giudaico non riformato (non fariseo) cioè da sionista ultra ortodsso persegue il potere occulto e assoluto in nome del figlio di Davide.

L'ebreo Henry Paulson figlio di "cambiavalute" non riformati e mercati di gioielli all'ingrosso, ex n.1 e partner di GoldmanSachs interamente posseduta dalla famiglia sionista ultra ortodossa Goldman [ente sovranazionale finanziario che controlla Rothshild (estensore del fiat-money alle casse dei regnanti) interamente posseduta dalla famiglia sionista ultra ortodossa Rothshil e JP Morgan interamente posseduta dalla famiglia sinista ultra ortodossa Morgan, che messe insieme detengono il 90% dei depositi in oro del mondo e oltre il 75% dei depositi in valuta del mondo] serve la causa e persegue il potere assoluto.

Che solo secondo la Bibbia Ebraica (il vecchio testamento), come dibatuto nel Talmud nei 1500 anni della diaspora, è legittimo oltre ogni morale per la preparazione del mondo alla giustizia suprema dell'eletto che siederà sul trono di Davide che sara... il signore dell'oro.

Paxtibi said...

Bisogna comunque dire che i goym ci hanno messo – abbondantemente – del loro. O è per i miei quarti di sangue ebreo che io sono riuscito a sopravvivere senza indebitarmi?

:-)

Paxtibi said...

Dal sempre ottimo Cryptogon:

I don’t use fundamental analysis to trade, but I’ve been looking at the FOREX charts and I really started to wonder, “How is the dollar continuing to run higher?”

I think one possible answer must be that, with the Fannie/Freddie bailout, investors like the fact that the people (U.S. Taxpayers) who are responsible for backing the dodgy debt have no choice but to pay up.

Well, it’s not quite no choice: My wife and I voluntarily live on a very low income, which doesn’t leave much for the taxman to take from us. And some Americans simply ignore the IRS, or use various “legal” tactics to try to avoid paying taxes, but these options have the potential to yield suboptimal results; such as the government seizing the individuals’ funds and property and potentially pointing guns at them. But these are the outliers.

Most Americans work hard, and pay their taxes on time.

The situation reminds me of those humans who are entombed in containers of nutrient agar in the Matrix movies. Their lifeforce is literally being sucked up to the top of the pyramid by entities who are out of sight, and out of mind. These entities must think something like, “No matter what outrages we carry out against these people, they don’t resist us. Why not turn the screws tighter? They’ll hardly notice, and so what if they do. We’ll just pump some more jelly into their brains and then take from them whatever we want.”

Well, that’s enough lallygagging, Citizen! Back to work!

workingideas said...

:)

Sono riuscito a superare il "mezzo del cammin di nostra vita" non solo senza indebitarmi... ma restando formalmente nulla tenente!

vincenzo said...

ed è interessante notare come il prezzo del petrolio stia scendendo, facendolo passare come la risoluzione di ogni problema.

Ma in pratica la gente usa meno la macchina :) mentre è indondata da dollari che piovono da tutte le parti. E va proprio tutto male, e cercano di illudere con il petrolio che è al minimo in sei mesi.

A proposito, cosa ne è del picco? Ed intanto la BCE tanto per dare adito alle speculazioni. Che mondo di cacca!

'Benche' possa amplificare le oscillazioni dei corsi petroliferi nel breve periodo, la speculazione potrebbe anche finire con l'agevolare la determinazione dei prezzi e di conseguenza l'ordinato ed efficiente funzionamento del mercato''

Paxtibi said...

Già: il petrolio costa caro, se ne usa meno, ed ecco che il prezzo scende.

Ma tu pensa, che strano! Non l'avrei mai detto!

:-D