Monday, September 8, 2008

Abbasso la scuola!

L'estate finisce, e si avvicina per i bambini il momento del ritorno a scuola. James Bartholomew, autore del libro The Welfare State We're In, descrive in questo articolo, pubblicato dal Times di Londra l'esperienza dell'alternativa domestica all'istruzione nelle scuole dello stato, spiegando come anche i genitori – e il loro rapporto con i figli – possano trarne grande giovamento.
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Abbasso la scuola: i bambini si istruiscono meglio a casa

Di James Bartholomew


Questa settimana si torna a scuola. In tutto il paese, genitori stressati si sono precipitati nei negozi per obbligare i bambini a provare scomode scarpe per la scuola. Quindi si sono alzati presto, hanno infilato i loro bambini in macchina o sul pullman, sono rimasti imbottigliati nel traffico, sono arrivati più tardi di quanto progettato e detto un veloce arrivederci. Allora si sono accorti che i bambini se n'erano andati. Il sollievo forse misto a malinconia, assenza, e la speranza che i bambini stessero bene al di là di quelle alte finestre, con sconosciuti che dicono loro cosa fare.

Il ritorno a scuola è una parte ben radicata del viaggio della vita. Sembra normale, giusto e inevitabile. Ma in realtà non è nessuna di queste cose. Sì, è normale all'inizio del ventunesimo secolo. Ma se la civiltà moderna è cominciata circa 10.000 anni fa, questo modo di trattare i bambini è stato “normale” soltanto per l'ultimo 2 per cento del tempo. È una costruzione nuova e artificiale progettata per fornire formazione a basso costo. Certamente non è stata creata per fornire un'esperienza piacevole o socializzante per i bambini.

Nemmeno le scuole non sono chiaramente “ giuste”. La gente tende a pensare che quello che fanno tutti e che essi stessi hanno sperimentato dev'essere giusto. Ma non c'è niente di palesemente ideale nel consegnare i vostri figli ad altre persone che non li amano come voi e che è probabile insegnino loro cose con cui potreste essere in disaccordo. E mandare i bambini a scuola non è inevitabile. Secondo la legge, i bambini devono essere istruiti. Ma non devono essere istruiti in una scuola. C'è un altro sistema.

L'istruzione domestica non è per tutti – neppure per una larga minoranza. È un lusso nella maggior parte dei casi. Il genitore che diventa un insegnante domestico non guadagna soldi. Ci devono essere dei risparmi, o un partner, il marito o la moglie devono essere disposti a pagare i conti. Ma molte mogli istruite non lavorano e potrebbero risparmiare denaro con l'istruzione domestica. Per coloro che possono trovare il modo, l'istruzione domestica è un'esperienza gloriosa, liberatrice, potenziante, profondamente appagante . Molte più persone dovrebbero provarla. Attualmente si stima che circa 50.000 bambini sono istruiti a questa maniera. Il numero è schizzato in alto a partire da un decennio fa ma è ancora molto basso rispetto all'America.

Ho appena finito due anni di insegnamento alla mia figlia più giovane, Alex, ora 11enne. Siamo diventati molto vicini. Molti padri vedono i loro bambini all'ora di cena ed un po' di più nei fine settimana. Io e Alex eravamo tutto il giorno insieme, ogni giorno della settimana, in ogni luogo e in ogni circostanza. Abbiamo conosciuto e condiviso pensieri, idee e sentimenti. Credo che la vicinanza che abbiamo sviluppato avvantaggerà il nostro rapporto per il resto delle nostre vite.

Abbiamo fatto divertenti viaggi educativi in Francia, in Italia ed in Cina. Invece di imparare le eruzioni del Vesuvio solo da un libro, io ed Alex ci siamo arrampicati fino all'orlo ed abbiamo scrutato nel cratere fumante. Abbiamo visitato Pompei e Oplontis per vedere i pezzi di civiltà romana preservate dalla più famosa delle sue eruzioni.

Una delle bellezze dell'istruzione domestica è che potete insegnare ai bambini le cose che volete che sappiano – alcune delle quali non sono insegnate nella maggior parte delle scuole. Ho voluto che Alex conoscesse qualcosa sull'origine dell'universo e l'astronomia. Abbiamo studiato molta più storia di quanta se ne insegni nelle scuole, comprese la storia di Roma, della Cina e della Gran-Bretagna. Abbiamo studiato la Seconda Guerra Mondiale, usando i DVD della superba serie di Channel 4 sull'argomento. Abbiamo cominciato a imparare l'italiano. Ma tutti i genitori avranno idee diverse su ciò che i loro bambini dovrebbero sapere. Potete insegnare qualunque cosa pensate sia importante. Questa è libertà, libertà stimolante. Non dovete insegnare solo quello che è passato per il capo ad un certo impiegato statale a Whitehall ed è stato inserito nel programma di studi nazionale.

È strano che i bambini in tutto il paese studino gli stessi ritagli di storia, che tutti conoscano determinati periodi e difficilmente studino qualcosa al di là di essi. Tende al totalitario. Con l'istruzione domestica, ci può essere un'enorme diversità. Allo stesso tempo, niente impedisce che un bambino prenda lo stesso diploma degli altri.

Ma alcuni dei più grandi vantaggi dell'istruzione domestica non sono facilmente misurati o testati. Vengono dal flusso quotidiano della conversazione: i momenti in cui il vostro bambino vi fa una domanda e ne nasce una conversazione.

Potete fare un'osservazione, o il vostro bambino può vedere qualcosa ed esserne interessato. Se questo accade, potete incoraggiare l'interesse. Questo sviluppa la capacità di pensare e discutere. È un grande contrasto con ciò che succede a scuola in cui è impossible in una classe di 25 alunni inseguire i diversi interessi di tutti i presenti o entrare in conversazioni separate. Può persino succedere che le scuole danneggino la curiosità e l'entusiasmo del bambino di imparare. Ho visto bambini rifiutare completamente l'istruzione e non fare alcuno sforzo per nascondere la loro noia.

La preoccupazione diffusa è che un bambino istruito in casa manchi di “socializzazione”. Ma non ho mai sentito qualcuno offrire una prova di questo. Per quanto ne so, l'evidenza che arriva dall'America è piuttosto nell'altro senso – i bambini istruiti in casa sono più socievoli. Sappiamo che i bambini lasciati in giovane età in scuole materne, e a cui non è stata prestata molta attenzione possono crescere chiusi o aggressivi. È possibile, senza esagerare, che andare a scuola e non ottenere molta attenzione possa, in alcuni casi, avere un effetto simile, seppur minore, sui bambini più grandi.

Non dovete istruire un bambino per tutti i suoi anni di apprendimento. Potreste farlo per solo uno o due. Parecchi insegnanti hanno detto che amerebbero fare un viaggio intorno al mondo con i loro figli, forse quando sono fra gli 11 e i 14 anni. Lo raccomanderei.

L'istruzione domestica, comunque la strutturate, può portare voi ed il vostro bambino più vicini. Potete imparare entrambi. Avrete condiviso esperienze che arricchiranno il vostro rapporto per sempre. Sì, ci saranno anche discussioni e lacrime. Ma i bambini ed i genitori che non lo sperimentano mai ne sentono un grande mancanza.

13 comments:

rantasipi said...

Sarebbe molto bello, oltreché giusto.
Ma in italia, se non mandi il figlio a scuola, ti becchi una denuncia e rischi che qualche magistrato troppo zelante ti tolga l'affidamento del figlio.
Io ci ho pensato un sacco di volte e per quanto posso cerco di insegnare a mio figlio quello che riengo debba sapere e che so per certo non gli insegneranno mai a scuola. Di sicuro, a tempo debito, avrà a disposizione una biblioteca con cui potrà liberarsi facilmente di tutte le cazzate con cui gli avranno riempito la testa.

Domenico Letizia said...

interessante articolo invito anche alla lettura di illich che ha parlato chiaramente di descolarizzazione....

Paxtibi said...

Ma in italia, se non mandi il figlio a scuola, ti becchi una denuncia e rischi che qualche magistrato troppo zelante ti tolga l'affidamento del figlio.

Più lontana è la provincia dal cuore dell'impero, minore è la libertà dei sudditi.

invito anche alla lettura di illich che ha parlato chiaramente di descolarizzazione....

Hai qualche link?

Domenico Letizia said...

alcuni che trattano di illich:
http://www.ecologiasociale.org/pg/descolarizzare.html

http://www.oikos.org/politica/illich.htm

http://www.carta.org/campagne/decrescita/articoli/9592

tortuga said...

www.altraofficina.it/ivanillich/default.htm

Paxtibi said...

Quanta grazia! :-)

Giorgio Mattiuzzo said...

Sarebbe molto bello, oltreché giusto.
Ma in italia, se non mandi il figlio a scuola, ti becchi una denuncia e rischi che qualche magistrato troppo zelante ti tolga l'affidamento del figlio.


Non ne sarei così sicuro. In Italia puoi tranquillamente studiare a casa, l'importante è rispettare i corsi ministeriali e fare gli esami di stato obbligatori. Se tu puoi permetterti di farlo, credo che non sia vietato.

rantasipi said...

Non ne sarei così sicuro. In Italia puoi tranquillamente studiare a casa, l'importante è rispettare i corsi ministeriali e fare gli esami di stato obbligatori. Se tu puoi permetterti di farlo, credo che non sia vietato.

Se decidessi di non mandare più a scuola mio figlio lo farei semplicemente perché ritengo inutili e dannosi i corsi ministeriali e gli esami obbligatori. Senza contare che lo stato vuole che il genitore dimostri di essere "idoneo all'insegnamento". Cosa significhi non lo so, fatto sta che se è così, non solo mio figlio dovrebbe ugualmente passare la valutazione di qualche commissione ministeriale, ma dovrei passarla anch'io. A quel punto l'homeschooling diventa solo un vezzo per snob, del quale si può tranquillamente fare a meno.

Anonymous said...

...molto bello, oltre che giusto.
Giustissimo, direi.
Tenete i figli a casa, così diventeranno ignoranti come i genitori. Un bel risultato, non c'è che dire.
L'ignoranza è forza.
La guerra è pace.
Il vostro cervello è cotto a puntino, come quello di tutto il gregge tele-mediaset-dipendente.
Aspettiamo solo di fare la fine dell'Argentina, ma tranquilli, non siamo lontani.

Paxtibi said...

L'ignoranza è forza.
La guerra è pace.


Ti ricordo che queste equivalenze sono ormai largamente accettate proprio dalle masse formate – ma dovrei dire “formattate” – nelle scuole di stato, il cui cervello sì che è cotto a puntino.

Il tuo invece si è bruciato, devi averlo lasciato troppo a lungo sul fuoco democratico.

Ashoka said...

Cough cough..

...se vi dico che ho ottenuto "non si sa come" una supplenza annuale (informatica) mi uccidete? :)

Tra l'altro ho iniziato una serrata campagna di informazione economica austriaca in sala docenti .. lol ..

Paxtibi said...

...se vi dico che ho ottenuto "non si sa come" una supplenza annuale (informatica) mi uccidete?

E perché mai? Infiltrare i centri di indottrinamento statali è la cosa migliore che si possa fare!

;-)

sarakll said...

Anche in italia l'istruzione è un obbligo NON la scuola. NON siamo obbligati a seguire il programma ministeriale e NON siamo obbligati a richiedere l'esame di fine anno scolastico. Ormai la communità di homeschoolers in italia è in cresita e quando vedete bambini e genitori insieme a fare la spesa, visitare un museo o guardare le nuvole al parco alle 11 ... sapete che siamo noi!