Thursday, July 26, 2007

Un “sistema” di lavoro

Questa è bella davvero! Testuali parole del capo della polizia, Antonio Manganelli, nel suo intervento alla commissione Affari costituzionali della Camera:
Quanto al dibattito se il pericolo venga da Al Qaeda o dal cosiddetto terrorismo ‘fai da te’, il capo della polizia ha richiamato le parole di un ideologo nordafricano che parla di “sistema e non organizzazione”.
Questo “significa – ha spiegato – che non esiste un’organizzazione strutturata come Cosa nostra che ha le sue filiali ufficiali nei vari paesi, ma c’è un sistema operativo non meno pericoloso, una sorta di franchising, c’è il marchio di Al Qaeda, il che non significa che tutto quanto viene fatto viene preventivamente benedetto dal vertice di un’organizzazione che riteniamo non esiste”.
Non è comunque il primo ad esprimere un simile punto di vista...

Sky News said police identified the fourth bomber as Lindsey Germail, a Jamaican-born Briton in his 30s who may have been responsible for the blast at King's Cross station. Metropolitan Police Commissioner Ian Blair (search) declined to comment on the report. [...]

Commenting on the possible role of Al Qaeda, Blair said, "Al Qaeda is not an organization. Al Qaeda is a way of working ... but this has the hallmark of that approach."
In pratica, dopo aver creato il mostro, se ne modificano le fattezze, fino a fargli impersonare l'essenza stessa del male, che essendo incorporea, può trovarsi ovunque, anche negli insospettabili: how convenient, liberando il termine dai limiti che ne definiscono il senso esso si allarga a comprendere chiunque, soprattutto i chiunque che per qualche motivo dovessero dare fastidio...

Il fatto poi che tale mutazione di significato neghi il teorema alla base della "guerra al terrore" non è preso neanche in considerazione, si conta sulla scarsa memoria della massa e sulla provata capacità di riscrivere il passato ed imprimerlo nelle teste dei sudditi.
È sempre neolingua e bispensiero...