Tuesday, November 4, 2008

La prospettiva femminista

“La chiave di ogni uomo è il suo pensiero. Benché egli possa apparire saldo e autonomo, ha un criterio cui obbedisce, che è l'idea in base alla quale classifica tutte le cose. Può essere cambiato solo mostrandogli una nuova idea che sovrasti la sua.”
Orsù, seguite con attenzione, è l'ora di ingegneria sociale. Prima lezione: creazione e diffusione del meme.




(Antifeminist)

13 comments:

L'agliuto said...

Caro Pax,
ho visto. Ed amaramente sorriso. La sola cosa sensata riguarda, forse, le banche islandesi (la femmina essendo mediamente meno spendacciona del maschio). Taccio su Pasolini, pover'uomo, e su Amato, povero e basta.

Purtroppo non m'hai cancellato, come t'avevo chiesto, il commento sottostante.
http://gongoro.blogspot.com/2008/10/normalizzazione.html?showComment=1224789300000#c6913836179544779798
Se fai così, mi obblighi a star zitto, stavolta. Avrei voglia di farti pensare a La cosa di Carpenter: ricordi l'inizio del film, con quel cane inseguito da un elicottero i cui occupanti tentano di ucciderlo? Tutti gli spettatori parteggiavano per il cane, ovviamente, prima che il prosieguo del film svelasse la vera natura del cane, contaminato da questa entità aliena che Carpenter chiama appunto 'the Thing'.
Oppure di farti immaginare un mondo nuovo, ma non dimentico dei disastri che avevano fatto finire il vecchio, nel quale gli esponenti del tipo umano (razza, genere, mestiere, fai tu) che allora era al potere vengono accuratamente segregati.
Si parla dell'indicibile, come vedi.

Cambio tema. Visto che anche tu ami Chesterton, potrebbe interessarti il link seguente.
http://xoomer.alice.it/ad_majorem_dei_gloriam/c4.htm
Dovresti cercare la parola 'woman' e seguirne tutte le ricorrenze, per capire che già un secolo fa era cominciata la fine. Il volume completo di Chesterton, in caso, puoi scaricarlo tramite il link ad inizio pagina.

Giorgio Mattiuzzo said...

Eheheh, a me pare invece che tutte queste testimonianze ci mostrino a chi si rivolge la tv italiana: alle donnette senza arte né parte che non trovano di meglio da fare che prendersela con i maschi cattivi per qualsiasi cosa.

Comunque io personalmente inviterei una delle signore che hanno parlato (sì, anche la Alberti!) per far loro vedere come si comporta un uomo "vero", nel senso di uomo normale che non vive per prostituire la sua immagine in tv.

E poi orsù Pax, ammettilo: in fondo al cuore sei anche tu un inguaribile stupratore :-)

Paxtibi said...

Purtroppo non m'hai cancellato, come t'avevo chiesto, il commento sottostante.

Il fatto è che mi avevi chiesto di cancellare il PS, ma posso cancellare solo l'intero commento, e mi dispiaceva. Se vuoi così, comunque, lo farò.

Ottimo il link, ci sono dei passaggi stupendi.

Eheheh, a me pare invece che tutte queste testimonianze ci mostrino a chi si rivolge la tv italiana: alle donnette senza arte né parte che non trovano di meglio da fare che prendersela con i maschi cattivi per qualsiasi cosa.

Attento: sono le donnette – e gli ometti – in tv a mostrae alle donnette a casa cosa devono pensare...

workingideas said...

Scusami ma non ce l'ho fatta a vedere tutto il video... le faccie da cazzo di quelle "donnette" mi hanno dato il voltastomaco dopo pochi fotogrammi :)

Vi consiglio la visione femminile presente in uno scomodo saggio, "Sesso e carattere" (1903), di Otto Weininger, testo un po' inattuale, nel quale l'essenza della donna e' definita unicamente in relazione alla sua sessualita'

"L'amplesso e' il valore massimo della donna, che essa vuol veder realizzato sempre ed ovunque"

"la donna e' la rappresentante dell'idea di promiscuita' in generale"

ed in cui ogni illusione "progressista" insita nel movimento di emancipazione femminile viene liquidata con:

"L'uomo piu' basso e' infinitamente superiore alla donna piu' eletta"

Anonymous said...

... Comunque io personalmente inviterei una delle signore che hanno parlato (sì, anche la Alberti!) per far loro vedere come si comporta una donna "vera", nel senso di donna normale che non vive per prostituire la sua immagine in tv...

O pensate che siamo tutte così?

Il video mi è parso però esasperato, ad esempio metterci il pezzo sull'associazione che si occupa di aiuti alle vittime di molestie sessuali non ha senso.

.. e la tv che trasmette queste cose è la stessa che mostra alle ragazzine quanto è bello esser velina....

Giorgio Mattiuzzo said...

Ciao anonima,

io penso che nessuno creda che le donne siano come quelle lì. Anzi, a me non è mai capitato di sentire una persona affermare queste facezie.

Il video è sicuramente esasperato, ad esempio la citazione di Pasolini era completamente fuori luogo (Pasolini non avrebbe mai pronunciato simili banalità) e chi gestisce quel sito è leggermente fissato, però c'è una certa tendenza a fare questo genere di discorsi "sessisti al contrario", così come ci sono molte femministe che ritengono l'uomo uno stupratore.

Paxtibi said...

.. e la tv che trasmette queste cose è la stessa che mostra alle ragazzine quanto è bello esser velina....

Con un certo successo, direi. Ma non voglio con questo generalizzare il discorso: il punto è che sia il martellamento psicologico per convincere la donna di essere in un certo senso vittima che quello per proporre le puttane come modello da seguire fanno parte di una stessa strategia nonostante l'apparente contraddizione.

Entrambi fanno leva su caratteristiche intrinseche delle donne operando una distorsione, che di riflesso influenza anche gli uomini, con il risultato di distruggere i naturali rapporti tra loro. Lo scopo finale è la distruzione della famiglia tradizionale, ultimo baluardo, ormai diroccato, a difesa dell'individuo contro il potere dello stato totale.

GianniPesce said...

. Lo scopo finale è la distruzione della famiglia tradizionale, ultimo baluardo, ormai diroccato, a difesa dell'individuo contro il potere dello stato totale.


Non mi mai aspettato simili parole da Pax!!!

Anonymous said...

Ciao Giorgio,
in effetti la tendenza l’ho notata anche io, anche se vorrei sapere quante sono alla fine queste donne che ritengono l’uomo uno stupratore.
Parlandone con un amico, e riallacciandomi a quanto scritto da Pax, mi è stato fatto notare che le donne attualmente sono entrate nel target dei "persuasori occulti"(pubblicitari, promotori finanziari, ecc) e la percezione esterna di questo fenomeno viene scambiata per una maggiore e (apparentemente) ingiustificata attenzione dei media che crea a sua volta l'errata persuasione che le "attenzioni" rivolte alle donne siano un privilegio... insomma sempre di “rimbambimento” si parla ma con fini diversi.

Alessia

Paxtibi said...

Non mi mai aspettato simili parole da Pax!!!

Perché? Non mi pare sia la prima volta che lo dico.

workingideas said...

Concordo pienamente con Pax.

lo scopo è l'alterazione degli equilibri, la conflittualità sempre e comunque.

Il video è osceno. In confronto un film porno appare una lezione di catechismo.

E' vero che non tutte le donne sono come quelle mostrate nel video, ma è altrettanto vero che le donne consapevoli dell'importanza dei ruoli e della famiglia si stanno estinguendo in molte parti del pianeta.

Per fortuna ho una meravigliosa moglie polacca che è intrinsecamente allergica al potere e allo stato, per via dei trascorsi sotto un vero regime comunista... e che quindi sa bene qual'è l'importanza anarchiaca della famiglia.

L'incomprensibilità del modello di famiglia mussulmano, la sua ridicolizzazione latente e costante, il far apparire come selvaggio il tradizionale, come stupratore il maschio che è istintivamente, o scientemente, consapevole delle differenze e della natura.

L'egalitarismo demenzial-femminista...

Il maschio e la femmina sono naturalmente, profondamente, inevitabilmente e radicalmente diversi. Non c'è nessuna possibilità di egalitarismo. L'egalitarismo nella coppia è necessaria ed intriseca ingiustizia.

Distruggere le differenze, o ribaltarle, equivale alla distruzione della forza attraente della famiglia, della coppia medesima.

Dove la donna è "una povera schiava" destinata "allo stupro perenne" c'è solo spazio per la distanza.

L'agliuto said...

"Mi avevi chiesto di cancellare il PS, ma posso cancellare solo l'intero commento, e mi dispiaceva. Se vuoi così, comunque, lo farò".
È giusto. L'ho ripostato io stesso, orbo di poscritti.

A proposito di femminilità, c'è una pagina del tuo bel glossario della neolingua dedicata alle regole. Tra i significati del termine, però, non hai citato quello che allude alle mestruazioni. La cosa è meno peregrina di quanto possa sembrare, sia perché ridimensiona di molto "l'eccezione umana - come dici tu - alla regola generale della realtà", sia perché la regolarità femminile (ovvero la regolarità della natura) è ormai bell'e finita. Lo sai, no, quante donne cercano di contrastare o addirittura di sopprimere le proprie mestruazioni.
Ora, tradizionalmente è la donna/domina la regola (da rex, regis; figura simbolicamente femminile rispetto al sommo sacerdote maschile, come la luna rispetto al sole e come la parola d'argento rispetto al silenzio d'oro) della società e la misura della realtà. Mens, mensis, mensura e menstruus hanno tutti la stessa radice. Voler abolire le mestruazioni, sicché, è voler abolire le regole naturali che reggono il consorzio umano.

Scusa il tono accademico. Lo uso anche in famiglia, tra le pernacchie dei miei.

L'agliuto said...

"Mi avevi chiesto di cancellare il PS, ma posso cancellare solo l'intero commento, e mi dispiaceva. Se vuoi così, comunque, lo farò".
È giusto. L'ho ripostato io stesso, orbo di poscritti.

A proposito di femminilità, c'è una pagina del tuo bel glossario della neolingua dedicata alle regole. Tra i significati del termine, però, non hai citato quello che allude alle mestruazioni. La cosa è meno peregrina di quanto possa sembrare, sia perché ridimensiona di molto "l'eccezione umana - come dici tu - alla regola generale della realtà", sia perché la regolarità femminile (ovvero la regolarità della natura) è ormai bell'e finita. Lo sai, no, quante donne cercano di contrastare o addirittura di sopprimere le proprie mestruazioni.
Ora, tradizionalmente è la donna/domina la regola (da rex, regis; figura simbolicamente femminile rispetto al sommo sacerdote maschile, come la luna rispetto al sole e come la parola d'argento rispetto al silenzio d'oro) della società e la misura della realtà. Mens, mensis, mensura e menstruus hanno tutti la stessa radice. Voler abolire le mestruazioni, sicché, è voler abolire le regole naturali che reggono il consorzio umano.

Scusa il tono accademico. Lo uso anche in famiglia, tra le pernacchie dei miei.