Thursday, March 26, 2009

Premio Caligola - Marzo '09

I problemi di connessione hanno intralciato anche i lavori della giuria del Premio Caligola - Il potere gli ha dato alla testa, che questo mese arriva con un po' di ritardo: ci sarà meno tempo per votare, ma il rito democratico potrà essere celebrato anche questa volta. Ed è un sollievo, perché i candidati sono stati ancora una volta capaci di prestazioni all'altezza.

Per cominciare, e ormai è un classico, uno dei tanti provvedimenti a cui i “nuovi poteri” dei comuni ci hanno abituati, e parlo del “divieto di cornetto” dell'assessore al Commercio di Roma Davide Bordoni. Tranquilli, non si tratta di una nuova politica sulla fedeltà coniugale – non ancora, perlomeno – ma del disgustoso divieto di vendere cornetti e gelati nelle ore notturne. Un perfetto esempio di come l'unico metodo che questi dittatori in erba sappiano usare nell'affrontare qualsiasi problema è il divieto di ogni piccolo piacere quotidiano, colorando così la nostra cosiddetta democrazia di tinte parodisticamente religiose.

Anche il nostro secondo concorrente si presenta con un classico del Premio, ovvero il “problema demografico,” ed ovviamente proviene dalla Gran Bretagna. Si tratta di Jonathon Porritt, consigliere verde di Gordon Brown, e la sua proposta di riduzione della popolazione, seppur poco originale, gli assicura la candidatura per almeno due motivi: il primo è la completezza della sua performance. Troviamo infatti nell'articolo del Times praticamente tutti i temi tradizionali della più fondamentalista dottrina verde: scientismo, terzomondismo, pauperismo, ingegneria sociale, il tutto generosamente condito di strabordante arroganza. Il secondo motivo è la verità che involontariamente Porritt ci rivela: tali sedicenti “adoratori della natura” in realtà la natura – in primis quella umana – la odiano. Non accettano la vita come così come offerta dalla natura, sono convinti di doverla piegare alla propria pianificazione “illuminata,” non rispettano la legge naturale ma osservano dall'alto in basso gli altri esseri viventi e ne vogliono – munificamente – decidere le sorti.

Chicca finale, la risposta ellenica alla rivolta popolare dei mesi scorsi, una legge che ha suscitato ilarità generale anche oltre i confini greci. Il governo greco sta infatti promulgando una norma che mette fuorilegge cappucci e passamontagna. I dettagli della legge non sono ancora chiari – si prospettano massicce retate sulle piste da sci e coprifuoco nelle giornate di pioggia – ma non può sfuggire l'assoluta inadeguatezza, e il senso di irrealtà che ne deriva, di chi vorrebbe risolvere le questioni suscitate dai più gravi disordini di piazza dai tempi della dittatura militare vietando alla gente di coprirsi il volto. È anche vero, però, che per risolvere i problemi alla radice avrebbe dovuto usare il nostro kit, che a questo punto gli auguriamo sinceramente di vincere.

Adeste fidelis, votate e ricordate: affrettatevi, per la cerimonia di marzo il rito è abbreviato.

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Roma: «coprifuoco» per gelati e cornetti caldi.


ROMA - E dopo l'una di notte, mai più. Mai più cornetto caldo dal fornaio verso l'alba, niente gelati artigianali tirando tardi nelle serate primaverili, o un pezzo di pizza e una birra alle ore piccole. Cambiano le regole della «movida» notturna romana e non solo nel centro storico: dalla metà di marzo i laboratori artigianali dovranno chiudere un'ora dopo la mezzanotte in tutta la città. All'interno del locale si potrà continuare a lavorare, ma niente più vendite fino alle cinque del mattino e oltre. E «per laboratorio artigianale — puntualizza l'assessore al Commercio Davide Bordoni — si intende cornettifici, paninerie, panifici, gelaterie, yogurterie, friggitorie, pizze a taglio... L'una di notte ci sembra un orario congruo, che permette di esercitare bene la propria attività e che dovrebbe soddisfare tutti».

Anche se in realtà non è così: gli abitanti del centro chiedevano che le serrande dei laboratori fossero abbassate alle 22 «come in tutta Europa»; i titolari di bar e ristoranti volevano come orario massimo di apertura per questo tipo di attività la mezzanotte. Un cornetto caldo di notte o all'alba? «Va bene la mattina a colazione», per Viviana Piccirilli Di Capua, leader degli abitanti del centro. «Si può andare al bar, oppure al forno alle sei di mattina — è la risposta di Dino Gasperini, il delegato del sindaco Gianni Alemanno per il centro storico — Il problema è che i laboratori artigiani con la scusa di questa dizione vendevano alcol, vino e birra ben oltre le due di notte, quando chiudono i bar e i ristoranti». «Non c'era alcuna regola — aggiunge ancora l'assessore Davide Bordoni — la legge regionale prevede addirittura la chiusura alle 22 di notte, noi gli diamo la possibilità di restare aperti fino all'una. Sono laboratori, possono continuare a lavorare. Ma chi vendeva kebab o piazza al taglio stava aperto fino all'alba e creava problemi di sicurezza e di ordine pubblico». La decisione del Campidoglio arriva esattamente alla vigilia dello scadere di altri divieti: da domani sera, infatti, nei luoghi del divertimento serale della capitale, da Campo de' Fiori a San Lorenzo, da Trastevere a Testaccio, dopo quasi due mesi si ritorna alla vendita di bevande in bottiglia e di alcolici anche dopo le nove di sera. Erano stati proibiti il 17 gennaio, in seguito alle risse di Campo de' Fiori. «Dopo un periodo di forte stretta per rimettere in tranquillità Campo de' Fiori — ha spiegato Gianni Alemanno — pensiamo di poter allentare per non creare problemi agli albergatori e agli esercizi commerciali. Ma se c'è una ripresa della "movida" incontrollata, torneremo alla situazione precedente». E l'opposizione ironizza: «Si priva Roma della tradizione del cornetto o del gelato — afferma il capogruppo del Pd Umberto Marroni — e si ridà l'alcol in bottiglia. Ormai le ordinanze sono in base agli umori degli assessori ».

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La popolazione britannica deve scendere a 30 milioni, dice Porritt


Jonathon Porritt, uno dei principali consiglieri verdi di Gordon Brown, avvertirà che la Gran-Bretagna deve drasticamente ridurre la sua popolazione se vuole costruire una società sostenibile.

La richiesta di Porritt verrà fatta alla conferenza annuale di questa settimana della Optimum Population Trust (OPT), di cui è mecenate.

L'associazione rilascerà una ricerca che suggerisce che la popolazione britannica dev'essere portata a 30 milioni se il paese vuole alimentarsi in modo sostenibile.

Porritt ha detto: “La crescita demografica, più lo sviluppo economico, sta mettendo il mondo sotto una terribile pressione.

“Ogni abitante della Gran Bretagna ha molto più effetto sull'ambiente di quelli dei paesi in via di sviluppo, quindi tagliare la nostra popolazione è un modo per ridurre quell'effetto.”

La crescita demografica è uno dei problemi ambientali politicamente più sensibili. Le questioni che solleva, comprese la religione, la cultura e le politiche sull'immigrazione, si sono dimostrate troppo tossiche per la maggior parte dei gruppi verdi.

Tuttavia, Porritt sta conquistando sostegno scientifico. Il professor Chris Rapley, direttore del Museo della Scienza, userà il congresso dell'OPT, che si terrà alla Società Statistica Reale, per avvertire che la crescita demografica potrebbe contribuire a far deragliare i tentativi di tagliare le emissioni di gas serra.

Rapley, che precedentemente ha guidato l'indagine antartica britannica, ha detto che l'umanità stava emettendo ogni anno l'equivalente di 50 miliardi di tonnellate di CO2 nell'atmosfera.

“Dobbiamo tagliarla dell'80% e la crescita demografica lo renderà molto più difficile,” ha detto.

Tali opinioni sulla popolazione hanno spaccato il movimento verde. George Monbiot, un autore prominente sulle questioni verdi, ha criticato i sostenitori del problema demografico, spiegando che l'“implacabile” sviluppo economico è una minaccia maggiore.

Molti esperti credono che, dal momento che gli europei e gli americani hanno un effetto tanto squilibrato sull'ambiente, il mondo trarrebbe giovamento più dalla riduzione delle loro popolazioni che di quelle dei paesi in via di sviluppo.

Questo fa parte del pensiero dietro la richiesta dell'OPT che la Gran-Bretagna tagli la popolazione a 30 milioni – approssimativamente dov'era nella tarda epoca vittoriana.

Si calcola che la popolazione della Gran Bretagna crescerà dagli attuali 61 ai 71 milioni entro il 2031. Alcuni politici sostengono una riduzione.

Phil Woolas, il ministro dell'immigrazione, ha detto: “Non potete avere sostenibilità con un aumento della popolazione.”

Il leader conservatore, David Cameron, inoltre ha suggerito i bisogni della Gran Bretagna “una strategia coerente” sulla crescita demografica.

Malgrado queste osservazioni, tuttavia, questo fine settimana sia il governo che i portavoce dei conservatori hanno preso le distanze da ogni politica demografica.

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Il governo greco vuole arrestare i dimostranti che portano cappucci o maschere


Il governo greco ha detto mercoledì di voler dare alla polizia il potere di arrestare i dimostranti che portano cappucci o maschere.

L'obiettivo sarebbe di ridurre la violenza pubblica che è seguita ai gravi tumulti della fine dell'anno scorso, ha detto il governo.

I funzionari del ministero della Giustizia hanno detto che il progetto di legge sarà presentato al Parlamento nelle prossime settimane.

La Grecia è stata turbata in dicembre dai tumulti seguiti all’uccisione da parte della polizia di un ragazzo di 15 anni.

Da allora, la violenza dei gruppi anarchici e gli attacchi dei militanti di estrema sinistra hanno generato un dibattito sulle regole su sorveglianza e privacy in un paese tradizionalmente tollerante delle dimostrazioni pubbliche.

Ma gli attacchi dai gruppi locali anarchici alle proprietà del governo ed altri obiettivi considerati simboli del capitalismo sono diventati sempre più comuni ad Atene.

L'ufficio centrale di Atene di un deputato conservatore è stato fatto oggetto di incendio doloso, che ne ha danneggiato l'entrata ma non ha provocato feriti, ha rivelato la polizia mercoledì sera.

Il deputato, Kyriakos Mitsotakis, è il figlio di un ex primo ministro e fratello del ministro degli affari esteri Dora Bakoyannis, entrambi conservatori.

Il venerdì, giovani anarchici incappucciati con asce e mazze hanno attaccato il quartiere dello shopping dell'alta società di Atene, danneggiando più di 60 negozi.

“Quello che è accaduto venerdì è stata l'ultima goccia. Questo non può più continuare,„ ha detto mercoledì il portavoce parlamentare conservatore Panos Panayiotopoulos. “Deve finire adesso. Questo significa che qualcosa dev’essere fatto: devono essere approntate delle misure e quelle misure devono essere efficaci.„

I partiti d’opposizione hanno criticato la proposta come tentativo di distrarre l'attenzione del pubblico dalla sicurezza inadeguata.

“Santo cielo, davvero pensano che questo genere di misura risolva il problema?„ l’anziano socialista Evangelos Venizelos ha detto al Parlamento.

Il governo ha promesso di riorganizzare parti della forza di polizia, con l’aiuto della polizia di Londra, a seguito dei tumulti di dicembre.

Molti legislatori conservatori stanno richiedendo una revisione del divieto per la polizia di entrare nei campus universitari - dove i rivoltosi si rifugiano spesso - e di vaste limitazioni per quanto riguarda l'uso della videosorveglianza.

12 comments:

Anonymous said...

Il voto senza ombra di dubbio va alla legge greca sui cappucci e le maschere.
Come ormai dovrebbe essere chiaro a tutti, i cappucci e le maschere
possono essere usati solo in privato, durante i "Riti" e le "Cerimonie" in cui sono pertinenti.

Pyter

Santaruina said...

hmmm
devo ammettere che il divieto di vendita dei cornetti nelle ore notturne è quello che mi tocca da più vicino, dal momento che per lungo tempo la brioche alle due di notte a fine sabato sera è stato un piacevole rito per la compagnia.

Mi tenta anche il consigliere verde, che seppur poco originale ha il grande pregio di sintetizzare tutto il peggio del pensiero radical pezzente depopulista.

Ma il mio voto va al governo greco, sia per motivi patriottici sia per il buonumore che per una volta ci sa regalare.

Anonymous said...

La Depopulation ha sempre il suo fascino; voto per gli inglesi.

AutminRic

Davide said...

Io voto i cornetti!

Pippo said...

io voto per il pianificatore verde

Gaia said...

Voto gl'inglesi perché sono rimasta molto colpita dal fatto che esista un Optimum Population Trust.


Certo però che dovrebbero essere un filo più coerenti, tutti questi depopolazionisti: se davvero hanno a cuore la sostenibilità dell'impatto demografico sul pianeta, inizino a scomparire loro.
Non sono pochi.. Per me, tolti quelli, si può iniziare a ragionare serenamente con la brava gente rimasta. Il pianeta e l'umanità intera ringrazierebbero.

vincenzo said...

il voto è segreto. maledetti!

Anonymous said...

Vi informo tutti che a Bologna, dove governa da sempre quella parte politica che a Roma frigna per i cornetti, le giunte rosse, per l'appunto, i cornetti, che qui si chiamano "bomboloni" o "krafen", li hanno proibiti da circa 10 anni. Ed era un rito cittadino andare la notte a farsi una scorpacciata di bomboloni perndendoli dai fornai che li facevano..
Ma è mai possibile che, appena avuta una scrivania e una targhetta sulla porta, i politici si mettano tutti indistintamente a rompere i coglioni?
BILL

Gatto rognoso said...

Votato i buffoni ellenici ma con la morte nel cuore....
Ci vorrebbe un primo posto a pari merito per tutti e tre... :(

Anonymous said...

Inglesi

GianniPesce said...

Ho un debole per le questioni demografiche.

England uber alles!

astrolabio said...

http://www.corriere.it/esteri/09_marzo_27/gb_spot_tv_15347cc2-1a96-11de-b646-00144f486ba6.shtml

comunque ad occhio e croce non hanno intenzione di usare fondi pubblici, per ora.