Monday, March 2, 2009

Il Gongoro consiglia

Liberty Soldier ha postato sul suo blog un eccellente riassunto della crisi economica, ottimo per chi volesse schiarirsi le idee. Ecco i link diretti:

Crisi economica - parte 1: Origini Storiche

Crisi economica - parte 2: Inflazione,Consumi e Risparmi

10 comments:

Gatto rognoso said...

mooolto interessante e soprattutto "pulito" nella trattazione del tema... Mi sa che lo utilizzerò a breve :)
compliemnti all'autore

libertyfighter said...

Grazie Pax !
Grazie pure al Gatto rognoso!

Gatto rognoso said...

Di niente. Già che keynes ha pensato di regalarmi un pò di tempo libero mi sono permesso di correggerne gli errori ortografici, modificare un pò il testo(soprattutto nel finale) senza naturalemente stravolgerlo e pimparlo a dovere. Una volta incarognito alla bisogna l'ho trasformato in pdf pronto per essere spedito via mail all'universo mondo.
Servisse a qualcuno:

http://www.simpleupload.net/download/405986/Crisi-economica.pdf.html

Anonymous said...

:( il tuo amico scrive "... FeD nel 1913 ha segnato la prima massiccia intrusione di un ente governativo nella gestione della moneta" ... come la BCE ?!

Prometeo said...

[...]FeD nel 1913 ha segnato la prima massiccia intrusione di un ente governativo nella gestione della moneta[...]

Questo è errato. La FEDR è ed è sempre stata una banca privata, il cui capitale è interamente detenuto da banche interamente private.

Non è affatto un ente governativo, nè federale, nè pubblico in alcun modo... d'altronde... il denaro pubblico non esiste... la proprietà è SOLO privata.

A parte questa precisasione, la struttura proprietaria della BCE è ancora più complessa. Il capitale è diviso tra le banche centrali degli stati dell'unione monetaria, le quali sono a loro volta TUTTE private e possedute da banche private. Ad esempio, la Banca d'Italia è posseduta al 75% circa da Banca IntesaSanPaolo e Unicredit.

La banca centrale, anche in USA, non è nata nel 1913, in quell'anno fu abdicato in toto il potere monetario perchè l'allora presidente William Howard Taft (repubblicano fine mandato nel 1913) Thomas Woodron Wilson (democratico inizio mandato nel 1913) non hanno capito il valore del potere montario... o hanno fatto finta di non capirlo... garantendosi di non andare ad allungare la già lunga lista di presidenti USA morti ammazzati.

Prometeo said...

Tra l'altro... l'atto costitutivo della FEDR data 23 dicembre 1913, cioè... nel periodo di interregno tra i due mandati presidenziali, volutamente, lungo quasi tre mesi, finestra temporale nella quale, il presidente uscente, di solito, si abbandona ad ogni genere di porcata per garantirsi l'appoggio degli amici durante la meritata pensione, come del resto ha recentemente fatto G.W.Bush mandando a manetta la tipografia impazzita della FEDR... appunto negli ultimi mesi del suo mandato, lasciando ad Obama Luter King l'onere di tirare la manetta:

http://www.nowandfutures.com/images/fed_all.png

Paxtibi said...

Prometeo, forse non è proprio corretto dire che la Fed è pubblica, ma in realtà non si può neanche dire che sia “privata” nel vero senso della parola.

G. Edward Griffin lo spiega in Creature from Jekyll Island:

The federal government does not own any stock in the [Federal Reserve] System. In that sense, the Fed is privately owned. That, however, is misleading in that it implies a typical private-ownership relationship in which the stockholders own and control. Nothing could be further from the truth. In this case, the stock carries no proprietary interest, cannot be sold or pledged as collateral, and does not carry ordinary voting rights. Each bank is entitled to but one vote regardless of the amount of stock it holds. In reality, the stock is not evidence of "ownership" but simply certificates showing how much operating capital each bank has put into the System. It is not a government agency and it is not a private corporation in the normal sense of the word. It is subject to political control yet, because of its tremendous power over politicians and the elective process, it has managed to remain independent of political oversight. Simply stated, it is a cartel, and its organization structure is uniquely structured to serve that end.

Inoltre, i 7 governatori del National Board of Governors della Fed che dominano il Federal Open Market Committee (sono gli unici dei 12 membri ad avere diritto di veto) sono nominati dal presidente e approvati dal senato. In pratica è un cartello, un ibrido pubblico-privato che è il classico modello di istituzione di un sistema fascista, e in questo senso è corretto definirla pubblica in quanto serve gli interessi dello stato.

Anonymous said...

Grazie ragazzi ... allora: per me la risposta è questa
Perche’ non lasciar fallire le banche.
http://www.wolfstep.cc/469/perche-non-lasciar-fallire-le-banche/

"... LA situazione che e’ emersa con lo svolgersi della crisi (e che evidentemente era nota al governo USA ai tempi) e’ abbastanza incredibile. Ma andiamo per punti. I punti sono essenzialmente tre.

Per prima cosa c’erano alcuni enti che venivano valutati come enti pubblici a livello di rating ma erano in realta’ entita’ private. Puo’ sembrare una scemenza, ma messi insieme i due puffi della finanza avevano un debito simile per dimensioni al debito pubblico italiano. Perche’ allora erano state soggette ad un rating cosi’ buono? Che cosa aveva permesso loro di arrivare a quei livelli di debito senza che nessuno alzasse un allarme?

Beh, il fatto che avessero un rating tipico degli enti pubblici americani, e che venissero considerate degli enti pubblici de facto. Ma non lo erano, e hanno perseguito senza controllo governativo per tutto il tempo: dunque non erano strettamente pubbliche. Come mai sono state considerate pubbliche?

Perche’ una quantita’ di rapporti ufficiosi tra funzionari di quegli enti e funzionari del governo lasciava pensare cosi’. E’ un po’ come , che so io, Fiat, o Telecom. Pensate che il rapporto stretto che hanno con lo stato sia tale da consentire alle agenzie di rating di classificarle come statali, o per lo meno di “dare per scontato” che lo stato le salverebbe ad ogni costo. ... (...)"

Paxtibi said...

Ma infatti viviamo in un sistema strettamente corporativista, in cui parlare di distinzione tra pubblico e privato non ha alcun senso: a mio avviso è più corretto distinguere tra oppressori e sudditi. È più chiaro, se non altro.

Anonymous said...

Weds., March 4, 2009
5 BILLION IN POLITICAL CONTRIBUTIONS BOUGHT WALL STREET FREEDOM FROM REGULATION, RESTRAINT, REPORT FINDS

Steps to Financial Cataclysm Paved with Industry Dollars

http://wallstreetwatch.org/soldoutreport.htm#