Sunday, November 18, 2007

La minaccia anarco-cospirazionista

The end may justify the means as long
as
there is something that justifies the end.
(Leon Trotsky)

Sarà perché l'ispiratore dell'ideologia neocon è Leon Trotsky, ma gli Stati Uniti stanno assomigliando ogni giorno di più all'URSS dei bei tempi: come allora, infatti, il dissenso è dipinto come minaccia, e i dissidenti come nemici dello stato, che di nemici, si sa, ha sempre un gran bisogno.

La settimana scorsa è stato fatto un altro passo verso la limitazione della libertà d'espressione: in un'udienza del sottocomitato di Homeland Security della Camera su “Terrorismo e Internet” diffusa da C-Span, un gruppo di “esperti,” tra cui ex-rappresentanti della RAND Corporation e del Simon Wiesenthal Center, hanno presentato siti di ricerca sull'undici settembre fianco a fianco di siti che celebrano gli attacchi e propagandano la jihad e la pratica di tattiche terroristiche.

L'udienza è stata presieduta dalla democratica Jane Harman e ha presenziato anche il repubblicano Dave Reichert, ed è interamente visionabile online su C-Span.

Con la scusa di illustrare l'uso di internet da parte degli "home grown terrorist recruiters" è servita in realtà ad equiparare il movimento per la verità sul 9/11 con i cosiddetti “jihadisti” radicali, come ben illustrano le parole di Mark Weitzman del Simon Wiesenthal Center, che ha dichiarato:
Alcune di queste sono teorie della cospirazione che presentano una visione chiusa del mondo, come il definire 9/11 come “lavoro esterno” [testualmente, “outside job!”] o incolpando gruppi esterni come il governo degli Stati Uniti, o gli ebrei etc, alcuni di questi sono video pro-resistenza irachena, alcuni sono portali media a cui la gente può partecipare…
Sotto il titolo "Internet: Incubator of 9/11 Conspiracies and Disinformation" Weiztman ha mostrato video del WTC7 che crolla come postato sui vari siti di ricerca sul 9/11, e screenshots da Architects and Engineers for 9/11 Truth e Killtown.

Dubitare quindi delle versioni ufficiali forniteci dal governo ed esprimere tali dubbi su un blog ci rende automaticamente terroristi: bene faremo a prendere esempio dai mass media che mai misero in dubbio non solo la versione ufficiale sull'undici settembre, ma anche simpatiche storielle come le WMD in Iraq o il Gatorade esplosivo.

In altre parole, possiamo dire che lo stato ammette pubblicamente che il suo nemico peggiore – insieme al terrorismo, s'intende – è il senso critico del contribuente.

Ma che sorpresa!

4 comments:

Anonymous said...

Come risposta alla minaccia sovietica di un ordigno fine-del-mondo fu escogitato un sistema di picoole macchine collegate in rete che automaticamente avrebbereo potutto rispondere all'attacco sovietico.

Per utilizzare le rete telefonica con i piccoli calcolatori fu inventata dalla Rand Corporation la commutazione di pacchetto, tecnica base di trasmissione.

Quelle rete Arpanet è diventata Internet.

Bastava seguire con attenzione le parole del Dr Stranamore.

Stanley

Giorgio Mattiuzzo said...

In Europa e in Italia invece stanno assimilando chi cerca un po' di verità per l'11 settembre ai "negazionisti della Shoa". L'accusa sembrerebbe ridicola, peccato che un'accusa del genere porti al carcere e al sequestro dei propri beni, come è avvenuto anche di recente in Francia.

Attenzione a come si parla e a cosa si scrive, quindi, perché sappiamo che i correttinformatori tutto vedono e tutto denunziano.

Anonymous said...

Perché, perché le piagnucolose teste di scodella mi vogliono necessariamente far girare i coglioni e aprire il cassetto buono?

HG Welles said...

Il futuro é giá qui...
http://hgwelles.blogspot.com/2007/10/il-virus.html