Saturday, September 22, 2007

Oligarchia Mondiale e la conquista del Far East

“The world is governed by very different personages from
what is imagined by those who are not
behind the scenes.”
(Benjamin Disraeli, primo ministro inglese nel 1844)
È appena arrivato per posta telepatica un dispaccio del nostro inviato a Laputa, l'esperto di cospirazioni Giovanni Pesce, che ci informa sugli ultimi sviluppi. Una lettura rilassante ideale per il week-end.
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Venexia 1200/1700 – Londra 1650/1945 – Washington 1917/2xxx


Attualmente il sistema politico mondiale è governato unicamente dagli USA e gli Stati Uniti sono, a loro volta, gestiti da un’oligarchia su base familiare.


In pratica, le direttive politiche vengono preparate da una serie di organizzazioni private ben precise: CFR, Bildberger, PNAC, Foundations familiari ed altre che inviano i loro piani operativi alle organizzazioni statali, le quali a loro volta provvedono all’ufficializzazione delle decisioni.


Ma a comporre e presiedere tali organizzazioni private e pubbliche, ci sono uomini provenienti da un gruppo ristretto di famiglie; non per niente ci sono stati 2 Presidenti Bush, 2 Presidenti Roosevelt e molti Rockefeller, Morgan Vanderbilt nel mondo degli affari e delle Foundations USA.

E’ evidente che tale sistema politico USA sia stato concepito su un originario sistema inglese; ma Londra a sua volta aveva ereditato nel 1700 tale organizzazione da Venezia, tanto che i sostenitori di questo originale gruppo inglese erano conosciuti come il Venetian Party.

Nel 1700 l’ambasciatore di Venezia presso la corte Inglese era un nobile venexiano tal Pallavicini; in quei tempi i Pallavicini iniziarono dei rapporti commerciali con il mondo anglo-sassone ed ora una Paravicini Bank fa affari tra Houston Ginevra e Johannesburg. Il leggendario Cromwell era imparentato tre volte con Horatio Pallavicini. Anche i simboli vengono trasferiti: il leone di San Marco diventa il cavallo di San Giorgio, protettore d’Inghilterra.

Anche nelle arti l’influenza veneziana su Londra è notevole: Shakespeare ambienta Othello, Il Mercante di Venezia e Giulietta e Romeo nel Veneto, senza esserci mai stato.

A Venezia il mercanteggio e il governo facevano parte di un unico complesso, e le famiglie “potenti” gestivano i mercati ed i governi attraverso un Doge da loro scelto con un particolare metodo detto “la cabala venexiana”; in particolare le famiglie al potere erano 16, 12 dette “apostoliche” (Badoer, Barozzi, Contarini, Dandolo, Falier, Gradenigo, Memmo, Michiel, Morosini, Polani, Snudo e Tiepolo) e 4 dette “evangeliche” (Giustinian, Bragadin, Bembo, Corner) come nelle migliori tradizione cattoliche.

“Questo xe el vostro Doge, se ve piase”. Era la formula di presentazione del Doge de Venexia al popolo subito dopo la scelta effettuata dal Consiglio tramite quel particolare metodo della cabala dove decisioni governative, familiari e sorteggi vari si intrecciavano senza possibilità alcuna di risalire ai nomi di coloro che avevano proposto i candidati.

A Londra, invece, le famiglie potenti erano i Churcill gli Spencer i Montagu e cosi via. Negli Usa spuntano i nomi delle famiglie Kennedy, Bush Dulles Harriman Rockefeller tra coloro che decidono i governi ed i governanti. Punto comune per le tre oligarchie è il traffico commerciale con l’EST, e questo obiettivo è fondamentale a tutti i tre sistemi politici: Venezia puntava al Medio Oriente, l’Inghilterra alle Indie ed ora gli Usa puntano alla Cina (amata da Marco Polo e dalle cannoniere britanniche).

Altro punto comune è l’amministrazione del lavoro altrui senza un adeguato compenso monetario; a Venexia esiste ancora una Riva degli Schiavoni, e negli Usa lo schiavismo è finito pochi anni fa.

Stesso metodo, stessi interessi e certe volte gli stessi nomi; il mondo non cambia!

Invece, per il mondo che cambia, vengono adottate delle metodologie che non variano; ad esempio per il problema della crescita demografica la tradizione di pensiero inizia con il venexiano Gian Maria Ortes, che viene reinterpretato in Inghilterra da Malthus, istruttore presso la Compagnie delle Indie e completato da Rockefeller e Kissinger che nel documento NSSM 200 scelgono la limitazione numerica delle altre popolazioni come obiettivo irrinunciabile per la sopravvivenza delle loro economia.

A Londra aveva operato, fine ‘500 primi ‘600, Paolo Sarpi come divulgatore del pensiero teologico commerciale veneziano dando origine all’ Ontologismo.

In quegli anni, invece, a Londra si consolida la Massoneria sotto un’unica loggia e nel 1694 la Banca d’Inghilterra, su suggerimento di Charles Montagu, ottiene il diritto di battere la moneta nazionale inglese e di lucrare sugli interessi del debito. Negli Usa la moneta viene emessa dalla Federal Reserve, che è un organismo assolutamente privato, nonostante il nome faccia pensare ad un organizzazione pubblica.

Per quanto riguarda il potere economico politico, si può vedere come a Washington, negli ultimi dieci anni, si sia formato un gruppo di potere molto attivo che integra comandamenti economici con pratiche religiose; questo gruppo è conosciuto con il nome di teo-cons, e un punto di riferimento è il cardinale Avery Dulles, ex ufficiale dei servizi dell’US Navy, figlio di un ex Segretario di Stato, nipote del Direttore dell’ OSS/CIA. Il cardinale in questione ha come i riferimento i Gesuiti, ordine fondato da Sant’Ignazio di Loyola, il quale frequentando piazza San Marco aveva instaurato un buon rapporto di “clientela” con i Contarini.

Un buon rapporto con il Padreterno è di fondamentale importanza per l’esercizio del potere economico; Venezia, con un concetto machiavellico di libera Chiesa, ha sempre cercato un equilibrio di forze con lo Stato Pontificio. A Roma, infatti, arriva nel 1760 (?) come ambasciatore della Repubblica Veneta Andrea Memmo, amico di ventura di Giacomo Casanova, che curerà a Palazzo Venezia gli interessi veneti. E’ proprio piccolo il mondo: prima vengono i soldi poi le navi (galere, cannoniere, portaerei) e se avanza un po’ di tempo la gestione della cosa pubblica, senza dare troppo nell’occhio, senza fare troppa scena repressiva; la politica ha altre cartucce da sfruttare: soldi, corruzione e segreti servizi.

A Londra è ancora famosissima la squadra di calcio dell’Arsenal, che ha fatto sopravvivere il nome arabo-veneziano fino ai giorni nostri.
Le altre famiglie vanno escluse dalla gestione il potere con tutti i trucchi del caso, vedi Casanova e i suoi segreti servizi.

I governi dei paesi satellite vanno gestiti corrompendo il leader locale per avere poi un ritorno economico più significativo dei soldi investiti nella corruzione; qualora poi il corrotto si comporti in maniera diversa da quella concordata basta poco per eliminarlo politicamente, giustizialmente o fisicamente, gettando il corpo nel Canal degli Orfani.

La tecnica di adescamento del leader locale può essere attuata là dove i rapporti di forza sono chiaramente a favore di un paese; invece le tecniche per dominare quando i rapporti di forza sono sfavorevoli prevedono un’alleanza con altri “compagni di nemicizia” da abbandonare appena possibile.

Per tutto ciò occorre una coordinazione eccezionale da parte di chi gestisce il potere, l’oligarchia delle famiglie (veneziane, londinesi, USA). Il governo centrale si deve adattare alle decisioni presi dalle 16 famiglie; per maggiore garanzia il leader viene quasi sempre scelto all’interno delle 16 famiglie. I poveri diavoli o si adattano al sistema o restano ai margini del potere e se si oppongono rischiano di essere travolti dallo tsunami del potere.

L’opinione pubblica invece viene costruita a tavolino, poi viene venduta e comprata come se fosse una normale merce del mercato mondiale; Ortes aveva scritto un interessante libro sull’argomento.

Un metodo di governo spietato nella sostanza, ma ingentilito nelle forme, occultato nei veri obiettivi economici ma manifesto nei falsi obiettivi popolari, democratico nelle apparenze e personalizzato nelle decisioni definitive.

Unico legame tra i cittadini, di ogni ordine e grado, avrebbe dovuto essere la gloria di Venezia, ma la storia ci ha mostrato come questo obiettivo sia stato solo temporaneo. Londra e Venexia hanno avuto i suoi agenti con licenza di uccidere e sicuramente nel corso degli anni avrà usufruito dei loro servizi, che hanno agito per la gloria dell’Impero.

Washington non è da meno delle due sorelle ed è maestra nell’arte del fingere, non tanto per qualità di interpretazione quanto per prepotenza di rappresentazione; Hollywood e le TV ci dipingono un mondo ad immagine e somiglianza degli USA “ideali”.

Attualmente gli USA sono alla conquista del Far Est e stato dopo stato si stanno indirizzando verso la Cina, cercando di conquistarla con un commercio mondiale come fecero, in tempi diversi, Marco Polo e le cannoniere inglesi.

Questo è quello che accade e che è sempre accaduto.

Chi ha tempo e voglia può cercare su Internet le azioni di Kermit Roosevelt in Iran nel 1953 assieme a Norman Schwarzkopf; due nomi celebri, un un’unica metodologia.

Qualora questo sistema non “ve piase”, non arrabbiatevi, “questo xe il vostro Doge”!

At last, but not least, l’ex ambasciatore Usa in Irak era Negroponte; e Negroponte è il nome con il quale i Veneziani chiamavano l’isola di Eubea. Sic transeat gloria mundi.

4 comments:

Santa said...

Quanto mi piacciono questi articoli...

Paxtibi said...

Perché sei un complottossico, hai bisogno della tua dose...

Degenerato!

Anonymous said...

Se l'oggetto interessa, vi porterò nei singolari viaggi del mio amico Gulliver (Stanley perdonami).

Salperemo con il gigantesco Britannic (o Majestic), recuperato nei paraggi di Negroponte-Eubea e punteremo la prua verso Il West Side di NY.

Racconteremo le prodigiose avventure di due navi gemelle (Britannic e Titanic), che colpite da un unico fato avverso, affondarono in modo simile.

Nonostante le due strutture gemelle fossero ritenute indistruttibili, inaffondabili in realtà al primo incidente hanno ceduto..

Qui al centro di igiene mentale di Laputa viene raccontata negli ultimi anni una vicenda molto simile relativa a due strutture gemelle indistruttibili.

Personalmente penso che siano degli scherzi dei miei amici economisti di Wall Street..

Consulterò alcuni testi dell'accademia di Laputa dove è conservata memoria di quei fatti.

Noi figli di Laputa ne sappiano una più dei demoni di Dostoevskij.

A presto Gianni Pesce

Paxtibi said...

Aspetto con impazienza i prossimi dispacci telepatici da Laputa!

;-)