Friday, January 25, 2008

Un Prodi più dimesso del solito

Inabissato il galeone pirata di capitan Frodi, si prospetta la possibilità di un nuovo, inutile, stucchevole show elettorale.

Considerato che l´ammontare del finanziamento per le elezioni politiche del 9 e 10 aprile 2006 è stato di complessivi € 393.147.000, mi permetto di proporre alcuni sistemi alternativi altrettanto validi – ma sicuramente più economici e veloci – per selezionare il nuovo governo:


1) Am bimbò
chi sta sotto non lo so
ma ben presto lo saprò
am bimbò.


2) Pimpereppettenusa
pimpireppetepam.


3) Ale bonbe del canòn
Che fa bin, bun, ban.
Ale bonbe del canòn
de me nono scorezòn
bin, bun, ban.

11 comments:

Pike Bishop said...

Ne ho una piu' adatta:
Sotto il ponte di Canacca
c'e' Gigin che fa la cacca,
fa la cacca troppo dura,
il dottore la misura.
La misura trentatre':
uno, due e tre.

Sirpaint said...

Immaginavo che anche Prodi avrebbe avuto difficoltà alla fine del mese.

Sopravvivere fino al 27 è veramente dura, troppo dura.

Anonymous said...

E c'è ancora qualche coglione al bar che si appassiona a chi vince e chi perde....ieri sera sembrava di essere in un pre-derby!

TETE

Paxtibi said...

Pike: bravo! Che non si dica che noi gongori siamo dei qualunquisti quando al contrario siamo pieni di idee e suggerimenti per migliorare il funzionamento della democrazia.

SirPaint: zitto, che questi sono capaci di aumentarsi lo stipendio...

Tete: e che c'è di strano? La democrazia non è che la trasposizione in politica del tifo organizzato. Quando perdi ti rode finché alla prossima non puoi esplodere di gioia, quando vinci te la godi così tanto che per un po' neanche ti accorgi che continui a diventare sempre più povero, e via così.
Un meccanismo semplice ma geniale.

Anonymous said...

Oh no, ora ci attende un'altra campagna elettorale interamente basata sul cuore infiocchettato e caramelloso di Luxuria, e sul conflitto di interessi di Berlusconi "casualmente" mai risolto durante il governo... fremo di patriottismo e tensione istituzionale!

rumenta said...

c'è chi dice che, se anche questo governo è caduto, le elezioni NON si faranno perchè i nuovi eletti devono ancora maturare la pensione, e perché ciò sia possibile le elezioni si devono svolgere dopo 2 anni, sei mesi ed un giorno dall'inizio di questa legislatura.
se questo fosse vero, alle elezioni ci si andrebbe probabilmente la primavera prossima.... tutto questo, ovviamente, per quelli interessati al voto.
per me (che non me ne frega in belin), possono anche farle tra dieci anni, per quel che può cambiare.....

pietro said...

Considerando che gli insegnanti di religione delle scuole pubbliche costano 600 milioni d euro l'anno e non servono a niente, eliminandoli ci potremo permettere una tornata di elezioni poliche ogni 6 mesi :-))

Paxtibi said...

A questo punto meglio ancora abolire del tutto la scuola pubblica, che fa solo danni, e votare due volte al giorno, dopo i pasti.

Anonymous said...

Sotto il ponte di Verona
c'è una vecchia scorreggiona
che cuciva le mutande
per non fare il buco grande
ma il buco si allargò
e ...
proprio ...
a te ...
uscir toccò.

Sandro

Paxtibi said...

Vedo con piacere che la creatività democratica abbonda, da queste parti...

8-D

Santaruina said...

con il metodo da voi proposto mi par di capire che al cittadino viene negata la possibilità di scegliere lui personalmente i suoi rappresentanti.

è uno scandalo, direi.

siete un covo di sovversivi.