Friday, April 16, 2010

La realtà sociale preferibile

Gian Piero de Bellis ha pubblicato la versione italiana e completa del suo saggio Dall’idiota di massa seriale all’essere umano singolare, di cui riporto un altro capitolo. Una lettura senza dubbio interessante.
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Di Gian Piero de Bellis


La complessità della natura umana e la varietà degli esseri umani e delle esperienze umane (gli aspetti, le dimensioni e i fattori) è un qualcosa che osserviamo ogni giorno a meno che la nostra visione non sia distorta da pregiudizi ideologici.

Una volta che ci rendiamo conto di questo, dobbiamo anche accettare il fatto che bontà e cattiveria, apatia ed vitalità, creatività e conformismo, all’interno della stessa persona o come tratti dominanti di persone differenti, sono espressioni della natura umana che non possono essere modificate o abolite per decreto ma che devono essere tenute sempre in considerazione.

In presenza di questa situazione, sussistono tre punti importanti che devono essere sottolineati quando facciamo riferimento a dinamiche sociali e che dovrebbero essere fatti valere quando abbiamo a che fare con una organizzazione sociale:
  1. A nessuno (e certamente non all’individuo violento, scroccone, apatico) dovrebbe essere consentito, da solo o in gruppo, di definire la realtà generale a cui tutti si devono adeguare. Sotto il dominio della massa (che chiamiamo democrazia) questo è purtroppo ciò che avviene; ed è questa una situazione che non può mai essere giustificata per quanto forte possa apparire il peso che sorregge tale imposizione (la volontà della maggioranza) o per quanto persuasivi siano le parole impiegate per farla accettare (solidarietà, uguaglianza, sicurezza, ecc.).
  2. L’interrelazione ricca tra natura umana – esseri umani – esperienze umane richiede una organizzazione sociale caratterizzata da un meccanismo che consenta a questa complessità e varietà di esprimersi liberamente; questo significa la nascita e l’accettazione, l’una accanto all’altra, di società parallele basate su forme volontarie di associazione prodotte e scelte dagli individui.
  3. Una molteplicità di società volontarie parallele, ognuna legittima di per sé stessa, è possibile solo se il potere è altamente diffuso tra tutti gli individui e nessuno è in grado di imporre il suo volere arbitrario sugli altri.
Come è stato detto precedentemente, la società di massa racchiudeva certe potenzialità che si sarebbero potute sviluppare in qualcosa di simile alle società parallele se le tossine del nazionalismo, monopolismo, territorialismo non fossero state incubate dalle persone violente e da coloro che vogliono vivere alle spalle degli altri e inoculate nella maggioranza apatica, convogliando tutti verso lo statismo monopolistico territoriale e i conseguenti disastri materiali e morali.

L’emergere delle masse da una condizione di soggezione e di sfruttamento è stato un risultato positivo della modernità se dalle masse fossero germogliati individui con personalità distinte e responsabilità interiorizzate.

Questo avrebbe potuto essere possibile in quanto l’incantesimo dell’autorità sacrale (impersonata dalla gerarchia ecclesiastica) era scemato e la venerazione per i dogmi era stata infranta da convinzioni più illuminate, basate sulla ricerca scientifica. Eppure, ciò non avvenne perché la lotta contro l’oscurantismo della Chiesa e contro l’elitismo sociale fu alla fine monopolizzata da una entità, il nascente stato nazionale territoriale, che assumeva e assommava gli aspetti peggiori del potere della Chiesa e li moltiplicava per la sua immensa gloria.

Quella che abbiamo adesso è una società di massa in cui possiamo identificare grosso modo tre tipologie di persone:
  • I deboli. Coloro che non sanno e sono consapevoli, in una certa misura, di non sapere; per questo motivo essi sono timorosi di prendere decisioni concernenti la loro vita. La loro aspirazione è la delega del potere.
  • Gli amanti della libertà. Coloro che sanno abbastanza per sentirsi sicuri di affrontare la vita a modo loro e che sono anche consapevoli della complessità della realtà generale; per questo motivo non sono interessati a prendere decisioni riguardanti tutti in quanto sono già abbastanza occupati a prendere le decisioni giuste per sé stessi. Non vogliono essere né servi né padroni. La loro aspirazione è l’autonomia.
  • Gli impostori. Coloro che non sanno abbastanza e soprattutto non vogliono sapere quanto complessa è la realtà generale per cui si illudono e pretendono di sapere tutto; per questo motivo essi sono convinti che è del tutto appropriato prendere decisioni per tutti riguardo ogni problema, in quanto le loro decisioni, a loro avviso, sono le migliori. La loro aspirazione è l’accaparramento del potere.
La connivenza non dichiarata del debole con l’impostore (in una sorta di dinamica che richiama quella tra il masochista e il sadico) ha schiacciato l’individuo amante della libertà alla ricerca della sua indipendenza. Il meccanismo delle società parallele permetterebbe di realizzare le aspirazioni di ciascuno senza coinvolgere forzatamente tutti, in particolare coloro che non vogliono decidere per gli altri o delegare agli altri. Infatti permetterebbe anche a coloro che non vogliono prendere decisioni in maniera autonoma di avviare specifiche istituzioni da essi finanziate e che si occupino esclusivamente di loro.

La realtà sociale preferibile che qui si prefigura non è una realtà che sorge da voli straordinari della fantasia o da imprese ambiziose in cui solo gli aspetti migliori della natura umana trovano collocazione e il resto è scartato per legge. Questa visione rosa che troviamo, in vario modo e misura, nei proclami sociali e nei programmi dei partiti, non è né quello di cui abbiamo bisogno né quello che possiamo avere. Quello a cui dovremmo mirare è un meccanismo sociale, possibile e praticabile, che non pretende di conseguire il compito impossibile, illusorio e idiota di modificare la natura umana (ad esempio, di sopprimere per sempre ogni aggressività) ma che utilizza le inclinazioni umane, anche quelle che sono considerate negative come l’egoismo e l’aggressività, nella maniera migliore e più feconda.

Ad esempio, la cooperazione e la competizione sono aspetti entrambi insiti nella natura umana e non serve a nulla lodare l’uno a scapito dell’altro o cercare di sopprimere l’uno a vantaggio dell’altro, come hanno fatto e continuano a fare insistentemente e inutilmente uomini politici e giornalisti.

C’è stato un periodo in cui la competizione era accettata come la sola dinamica sociale valida (la lotta per l’esistenza), mentre in tempi più recenti la cooperazione è diventata la parola d’ordine.

Ad ogni modo, quello che non è chiaro alle persone fissate in una ideologia è il fatto che, ad esempio, se si sopprime la competizione potremmo dire addio alla competenza e alla persona competente (tutti questi termini hanno la stessa radice etimologica) ed essere instradati verso un mondo da incubo abitato da atomi sociali privi di energie, sfide, ambizioni, e che devono rimanere tali per non compromettere una situazione egalitaria statica.

Per quanto riguarda la cooperazione, questa potrebbe sfociare nel corporativismo, nel nepotismo e in ogni sorta di attività dannosa in cui il gruppo locale o nazionale “coopera” a danno di tutti gli altri.

Quello che invece si richiede è ciò che è stato sostenuto in precedenza, e cioè una realtà sociale caratterizzata da un meccanismo sociale in cui i molteplici aspetti, dimensioni e fattori sono lasciati liberi di operare e a cui dà forma e direzione il libero gioco di tutti gli attori, e in cui nessuno è sostenuto in maniera disonesta da un potere monopolistico sovrastante o messo al riparo ingiustamente per quanto riguarda le sue responsabilità personali.

Se questo meccanismo sociale altamente possibile e preferibile è assente o è ostacolato nel suo funzionamento il risultato è un realtà sociale carente e mutilata e di conseguenza, con tutta probabilità, un essere sociale carente e mutilato. Ecco perché una nuova realtà sociale richiede un nuovo essere umano e viceversa. In altre parole, per realizzare questa realtà sociale preferibile, aperta a molti percorsi possibili per tutti, abbiamo bisogno di un essere umano singolare.

28 comments:

Anonymous said...

Scusate la divagazione, ma io al momento sto abbastanza a sud in Europa da essere fuori dalla "no-fly-zone" e c'è una cosa che non capisco.

Qualcuno che vive nelle zone dove sono stati chiusi tutti gli aeroporti può dirmi com'è il cielo sopra la sua testa?
Non sto scherzando, intendiamoci, io sono fuori zona e dato che per fare un casino del genere questa nube si dovrebbe minimo VEDERE, qualcuno ha visto qualcosa?

Su Internet vedo un sacco di foto dagli aeroporti, solo di interni - via satellite vedo la diretta dal funerale del presidente polacco e il cielo mi sembra limpido e terso con un bel sole, quindi non mi spiego perchè non possano volare gli aerei.

Questa faccenda mi sembrava strana all'inizio e comincia a sembrarmi surreale.

Aspetto conferme.

Hiei

Paxtibi said...

Qua a Torino ha appena finito di piovere e il cielo è molto cupo, ma non so se è la nuvola del vulcano o il solito tempo schifoso di questa città di merda.
Come vorrei tornare giù in Grecia...

Anonymous said...

Piove? L'acqua dovrebbe essere fangosa per la cenere densa, a rigor di logica, almeno un po'...lasciare il segno sui vetri o cose così tipo la pioggia sabbiosa che capita a volte quando arriva la perturbazione dal nord-Africa...

Hiei

Paxtibi said...

Ma qui il segno sui vetri lo lascia sempre...

Anonymous said...

Eddai, hai capito cosa intendevo...non so, sto guardando Euronews e nelle pochissime immagini in esterna dagli aeroporti vedo cieli limpidi e azzurri.

A me questa cosa sembra un tantino folle, tu che sei uno dei pochi sani di mente in cui mi sono imbattuto che ne pensi?

Hiei

Anonymous said...

Ah, ecco: non sembrava solo a me...

"Il rischio per gli aerei causato dalla nube emessa dal vulcano islandese e' solo una bufala, poiche' i divieti si basano solo su simulazioni fatte al computer, senza il minimo riscontro con la realta'. Lo afferma al domenicale 'Bild am Sonntag' Joachim Hunold, presidente di Air Berlin, la seconda compagnia aerea tedesca, secondo il quale 'la chiusura dello spazio aereo e' avvenuta unicamente sulla base di una simulazione al computer fatta dal 'Vulcanic Ash Advisory Centre' di Londra' ."

Interessante, interessante...

Hiei

Anonymous said...

Ma l'eruzione è simulata al computer o è vera?

Pyter

Anonymous said...

"Ma la realtà, esiste? E se non esiste, chi glielo dice a Valeria Marini?" (cit.)

Hiei

Anonymous said...

"Bertolaso ha però aggiunto che l'obiettivo di tutte le istituzioni al tavolo - le autorità aeronautiche civili e militari, le società e gli enti dei trasporti, le forze dell'ordine e la Difesa, le istituzioni scientifiche - è quello di "non paralizzare il traffico aereo italiano". E per questo, ha spiegato, è stata costituita un'unità di crisi composta da scienziati dell'Ingv per analizzare i modelli provenienti dall'Inghilterra sulla presenza delle ceneri nell'aria. "Si parla di modelli matematici che indicano la possibile presenza di cenere sui cieli del nord Italia - ha infatti sottolineato Bertolaso - ma al momento dai rilevamenti che abbiamo fatto questa cenere non è stata individuata."

Non è stata individuata, ohibò.
E' sempre più fantastico tutto ciò!

Hiei

Anonymous said...

Penso che ti toccherà chiamare Valeria Marini. (cit. mia)

Pyter

Anonymous said...

Chissà se dall'Inghilterra arriverà prima la cenere o i modelli da analizzare.

Pyter

Anonymous said...

Se rompo il cazzo dimmelo pure, visto che è pure OT ma 'sta storia mi ha preso (who needs television when you have reality?), ti faccio notare due cose ai confini della realtà pubblicate dal Corriere:

http://www.corriere.it/cronache/10_aprile_18/severino_nube_cenere_natura_00dc3a0c-4b01-11df-b267-00144f02aabe.shtml

http://www.corriere.it/cronache/10_aprile_18/velo-steso-umanita_bb14af76-4aa2-11df-b267-00144f02aabe.shtml

C'è qualcosa nell'aria ma non è cenere secondo me... :'D

L'avrai notato su LC ma lo riporto per completezza:

"Sia Air Berlin, che la principale compagnia tedesca Lufthansa, hanno fatto volare ieri aerei senza passeggeri. "A Francoforte i tecnici hanno esaminato gli aerei. Non c'era il minimo graffio sui vetri della cabina di pilotaggio, la carlinga o i motori", ha detto il portavoce della Lufthansa, Klaus Walther, a Bild am Sonntag. La compagnia ha fatto volare ieri dieci aerei ad un'altitudine di 8mila metri. Secondo il domenicale, la Germania non e' in grado di misurare la cenere nei cieli perche' non dispone delle apparecchiature necessarie nel proprio centro aerospaziale. I laser del centro metereologico, usati per le misurazioni da terra, sono invece tutti in riparazione. (Cif/Col/Adnkronos)"

I tg che ho visto per pochi che guardo mostrano quasi mai riprese in esterna, nessuna foto satellitare, solo simulazioni, non sono stati lanciati palloni sonda, rilevamenti a terra "tutti guasti", voli di prova in Italia, Olanda e Germania non hanno trovato niente.

Potremmo avere per le mani il premio Caligola dell'anno, che dici?

Hiei

Paxtibi said...

Continua pure Hiei, fai come fossi a casa tua. :-)
Io mi devo mettere a letto, sto poco bene.

Anonymous said...

Kalinikta allora...hai respirato troppa cenere vulcanica, eh? :'D

Hiei

Anonymous said...

'La nube vulcanica che da giorni ha bloccato il trasporto aereo in quasi tutta Europa se vogliamo interpretare alla luce dei testi del Vangelo e dell'Apocalisse e' certamente una prova di Dio'. Lo afferma il teologo Antonio Rungi, sottolineando che 'qualcuno interpreta questo fenomeno come castigo di Dio'. Questo no, ma per il religioso passionista e' corretto vedere in quanto accade un richiamo dall'Alto. 'Basta una esplosione vulcanica - spiega - per mettere in crisi un sistema di vita, di relazioni umane, di economica, di scambio commerciali, di assicurazione dei servizi di base. Questo ci fa capire come siamo precari e come le nostre certezze si infrangono con la forza della natura' .

E con la potenza delle cazzate a mezzo stampa. E' arrivata la Marini? (cit. mia su cit. Pyter, e rilancio di 20). :'D

Hiei

Anonymous said...

Ho visto la Valeria. Le ho chiesto
se sapesse qualcosa.
Ha allargato le braccia e facendo di no con la testa mi ha detto:
"Cado dalle nubi."

Pyter

Anonymous said...

Darei rilievo ai post di Got Goldies sulla Grande Crisi (Grande Bluff)

"La storia del vulcano distruttore che sembra sempre più la più grande bufala del secolo è troppo strana, riassumiamo:

Da cinque giorni gran parte dello spazio aereo europeo è chiuso, il tutto a quanto pare solo sulle basi di "modelli matematici" di un'oscuro istituto inglese (a seguire i link).

------omissis-------



"Il rischio per gli aerei causato dalla nube emessa dal vulcano islandese e' solo una bufala, poiche' i divieti si basano solo su simulazioni fatte al computer, senza il minimo riscontro con la realta'. Lo afferma al domenicale 'Bild am Sonntag' Joachim Hunold, presidente di Air Berlin, la seconda compagnia aerea tedesca, secondo il quale 'la chiusura dello spazio aereo e' avvenuta unicamente sulla base di una simulazione al computer fatta dal 'Vulcanic Ash Advisory Centre' di Londra' ."

http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/ISLANDA-PRESIDENTE-AIR-BERLIN-RISCHIO-VOLI-E-SOLO-BUFALA/news-dettaglio/3768949

"Amburgo, 18 apr. (Adnkronos/dpa) - La chiusura dello spazio aereo della Germania e' stata estesa fino alle 20 di questa sera, a causa della nube di cenere che ha fermato i voli in gran parte dell'Europa. Ma intanto le due principali compagnie aeree tedesche hanno criticato il blocco, affermando che non vi sono prove sufficienti che sia una misura necessaria. "La chiusura dello spazio aereo e' stata decisa soltanto sulla base di dati prodotti da una simulazione al computer del Volcanic Ash Advisory Centre di Londra", ha detto Joachim Hunold, chief executive di Air Berlin, al domenical Bild am Sonntag. Sono questi dati, afferma Hunold, che sono stati usati per stabilire quali aree sono contaminate dalle ceneri vulcaniche provenienti dall'Islanda ma "neanche un pallone metereologico e' stato usato per misurare se e quanta cenere si trovi nei cieli". Sia Air Berlin, che la principale compagnia tedesca Lufthansa, hanno fatto volare ieri aerei senza passeggeri. "A Francoforte i tecnici hanno esaminato gli aerei. Non c'era il minimo graffio sui vetri della cabina di pilotaggio, la carlinga o i motori", ha detto il portavoce della Lufthansa, Klaus Walther, a Bild am Sonntag. La compagnia ha fatto volare ieri dieci aerei ad un'altitudine di 8mila metri. Secondo il domenicale, la Germania non e' in grado di misurare la cenere nei cieli perche' non dispone delle apparecchiature necessarie nel proprio centro aerospaziale. I laser del centro metereologico, usati per le misurazioni da terra, sono invece tutti in riparazione. (Cif/Col/Adnkronos)"

Non sono stati lanciati palloni sonda, non ci sono tracce, i rilevamenti a terra "tutti guasti", è incredibile!
Anche perchè qualcun altro vola, è infatti in corso in Europa la vasta esercitazione aerea NATO "Brilliant Ardent 2010":

http://www.usafe.af.mil/news/story.asp?id=123199666

"The large scale NATO Response Force Air Live Exercise hosted by Germany began April 12 and will run through April 22. Participation by U.S. Air Forces in Europe units directly aligns with the command key mission areas of providing forces for global operations and building partnership.

Sixty aircraft ranging from fighters, attack aircraft, helicopters, tanker and airborne early warning aircraft are operating from air bases located in Germany, the Czech Republic, France, Poland, and UK."

Se non avessi visto il sito usafe.af, mi sembrerebbe una cospirazione "corvesca"

Il Folletto

Anonymous said...

C'è una prova inconfutabile che stia succedendo qualcosa di grosso: lo zio Linucs ha oscurato il blog! :'D

Di passaggio Pax ti segnalo un nuovo canale YouTube che ho trovato:

http://www.youtube.com/user/RevolutionDatCom

Ho trovato molto interessante l'ultimo video postato "U2 e simbolismo occulto" che ho anche segnalato sul blog di Santaruina.

Hiei

Anonymous said...

In effetti il cielo è libero

http://www.sat24.com/homepage.aspx?page=world

Il Folletto

Anonymous said...

"Ho volato nella nube. Era tutto limpido. Lassù non ci sono più pericoli"

ROMA - "La nuvola? Non me ne sono accorto. Venerdì scorso sono salito sul mio piccolo aereo, l'hobby per il tempo libero, e l'ho guidato sui Pirenei: è stata una giornata fantastica, una visibilità straordinaria, tutti i particolari emergevano con grande nitidezza. E anche oggi, che sono tornato a casa, a cento chilometri da Parigi, nell'area in cui non si può volare, guardo in alto e vedo il cielo blu". Pascal Acot, ricercatore presso il Centre national de la recherche scientifique e storico dell'ecologia, ha studiato a lungo l'effetto climatico delle grandi eruzioni vulcaniche ma è anche un testimone diretto dell'impatto della nube partita dall'Islanda.

http://www.repubblica.it/esteri/2010/04/19/news/ho_volato_nella_nube_era_tutto_limpido_lass_non_ci_sono_pi_pericoli-3447342/

Hiei

Paxtibi said...

Paradossalmente l'aeroporto islandese è aperto.

fabristol said...

Ragazzi il particolato può essere molto sottile e non è detto che si possa vedere con le foto satellitari o a occhio nudo sopra le vostre teste.
Per quanto riguarda la pioggia che porterebbe giù "la cenere" è molto improbabile. Infatti questa nube di particolato è più alta delle nuvole che portano la pioggia quindi diffcilmente potrebbe cadere se piove.

Anonymous said...

Vedo in tv il presidente della IATA che non so cos'è che ci dice a proposito dei voli di test tutti con successo che "è un pasticcio europeo, ci son voluti cinque giorni per convocare i ministri dei vari paesi, il problema è CHE NON ABBIAMO leadership".

...Wanton, c'è mica un posto libero nella tua cella? :'D

Hiei

P.S.: E in Germania si parla di aiuti di Stato alle compagnie aeree per i danni, why not?
Ah, dicono anche di aver ammazzato il 750° leader di Al-Quaeda...tanto per gradire...

Anonymous said...

E concludiamo la nostra telecronaca con la ciliegina immancabile: di chi è la colpa, la vera colpa di tutto questo casino?
DEL GLOBAL WARMING, OVVIAMENTE!!

Diana Rehm (NPR): We do wonder whether there's human involvement in all of these eruptions, earthquakes, storms -

Elise Labott (senior State Department producer for CNN): - and how much global warming has a role in it. You know we've seen a lot of wacky weather but that's just a microcosm for what's happening around the world and how much climate change is contributing to earthquakes and volcanic ash - it's a really good question.

http://johnrlott.blogspot.com/2010/04/npr-and-cnn-worry-that-global-warming.html

Puoi aggiungerlo alla lista.

Hiei

Anonymous said...

Abbiamo capito, Hiei, abbiamo capito. Quello che ancora non abbiamo afferrato è: nella tua realtà sociale preferibile il vulcano trova posto, sì o no?

Pyter

fabristol said...

Il vulcano è statalista!

Anonymous said...

E anche europeista convinto.

@Pyter

Io sono fumatore, e se fumo io perchè non potrebbe lui?

Hiei

Anonymous said...

Accidenti al fumo passivo!

Pyter