Thursday, June 25, 2009

Premio Caligola - Giugno '09

C'è poco da fare, il potere è un gran bel vizio. Come si fa a non abusarne? E infatti anche questa volta, nonostante persistenti problemi di connessione, abbiamo tre degni candidati per il Premio Caligola - Il potere gli ha dato alla testa, un concorso che è anche la cartina di tornasole che ci illustra a che punto della strada per la schiavitù ci troviamo. Un punto piuttosto avanzato, direi, se la polizia di Verona arriva a corrompere una prostituta per “incastrare” un suo cliente. In casi come questo sorge spontanea la domanda: cosa ha a che fare questo con il “servizio di sicurezza” che si suppone staremmo pagando? Ovviamente nulla: è solo che il potere, appunto, piace, e non basta mai. Proprio come la roba per la prostituta di Verona.

Sempre a proposito di sicurezza, che dire delle proposte della UE? Un programma che pare uscito dalle pagine di Orwell, che si propone di controllare tutto e tutti con ogni mezzo a disposizione, perché nulla possa rimanere nascosto allo sguardo benevolo del regolatore. Se posso fare un'ipotesi, immagino che la scelta della prostituta da corrompere potrebbe diventare così più accurata: già mi sento molto più sicuro, ho solo strane sensazioni quando vado in bagno.

Mania di controllo, si diceva. Ecco allora colui che pare destinato ad esser ricordato come uno dei più grandi control-freak della storia. L'impresa che gli ha garantito un posto nel nostro terzetto di campioni è il piano di revisione delle regole finanziarie, un piano che, privo di qualsiasi base economica solida promette di caricare costi insostenibili soprattutto su banche e finanziarie di piccola dimensione, quelle cioè che hanno in generale meno responsabilità per la crisi. Tante belle parole sull'equità e sulla solidarietà, poi chissà com'è la famosa ridistribuzione distribuisce sempre dai più poveri ai più ricchi. È davvero uno dei misteri della natura.

Ma ora è il momento di un altro mistero glorioso, quello dell'organismo collettivo che esprime la sua volontà. Evochiamo ancora una volta il corpo mistico della collettività, in comunione con il tutto che è uno e uno per tutti, abbandoniamoci al fetido abbraccio della Bestia. In una parola: votiamo!
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Verona, trappola da marciapiede


Era andato a Verona per una cena, e sulla via del ritorno ha scorto in un viale frequentato da prostitute, una sua giovane amica, anch'essa mantovana, tossicodipendente, stazionante sul marciapiede in attesa di clienti. Ma il breve dialogo di circostanza è stato interrotto dall'arrivo della Polizia, che nel tentativo di multarlo ha addirittura sfidato il codice.

Il fatto è avvenuto venerdì sera, quando un cinquantenne di città, M.C., pubblico funzionario, si è recato a Verona in un ristorante brasiliano gestito da alcuni suoi conoscenti. Una cenetta di prammatica in vista delle imminenti vacanze che l'uomo sta per trascorrere in terra carioca. Sulla via del ritorno, transitando per i viali attigui alla stazione Fs di Porta Nuova, ha scorto una sua malinconica conoscenza: R. C., 28enne, anch'essa di Mantova, (sebbene oggi residente a Zevio), tossicodipendente con qualche precedente penale per reati di microcriminalità afferenti al consumo di droga.


Un'amicizia disinteressata, che nulla ha a che fare con la "professione" che suo malgrado la giovane amica è costretta a esercitare nel capoluogo scaligero per far fronte alla impietosa "scimmia" - come si dice in gergo l'assuefazione da sostanze stupefacenti.


Ma il breve conciliabolo dal finestrino dell'automobile non passa inosservato alle forze dell'ordine veronesi: un'auto della polizia davanti e un furgoncino di agenti dietro stoppano il presunto "cliente". Al quale da subito viene contestato il reato di "adescamento", secondo le restrittive disposizioni anti-prostituzione imposte dal sindaco veronese Flavio Tosi. Ma l'accusa non regge. Il 50enne protesta. Manifesta la conoscenza diretta della giovane prostituta sciorinandone il nome, la residenza, persino il nome dei genitori di lei...


In breve, tutto dovrebbe sortire il chiarimento richiesto, ma agli agenti le spiegazioni non bastano. Perquisiscono anche la giovane prostituta, senza però trovare elementi per un fermo. Alla fine congedano l'uomo che riprende la via di casa. Ma qui, mentre questi si trova alle porte di Mantova, viene raggiunto da una telefonata dell'amica: "Sai, i poliziotti volevano che ti incastrassi e negassi di conoscerti; in tal modo ti avrebbero dato una multa di 500 euro per esserti fermato con me", dice, lasciando capire che, in cambio, non l'avrebbero ostacolata per un pò nella sua professione. Insomma, una vera "trappola da marciapiede", cui i clienti habituè (o innocenti amici) delle lucciole scaligere devono abituarsi.

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Proposte UE per la sicurezza pericolosamente “autoritarie”


I ministri della giustizia europei s'incontreranno il 15 luglio per discutere sulle “politiche di sicurezza interna” e sulle proposte della rete di sorveglianza, conosciute nelle cerchie di Bruxelles come “programma Stoccolma,” allo scopo di chiudere i lavori sulla prima politica di sicurezza interna dell'UE per la fine del 2009.

Jacques Barrot, il commissario europeo per la sicurezza e la giustizia, ieri ha dichiarato pubblicamente che lo scopo era di “sviluppare una strategia di sicurezza interna per l'UE,” considerata una volta come una zona politica rigorosamente di ambito nazionale.

“Le frontiere nazionali non dovrebbero più limitare le nostre attività,“ ha detto.
Mark Francois, portavoce conservatore in Europa, ha richiesto “chiarezza immediata su dove si pone il governo in merito.”

“Queste sono proposte potenzialmente pericolose in grado di interferire nella sicurezza interna della Gran-Bretagna,” ha detto.

“Il caos e la divisione nel governo di Gordon Brown sta paralizzando la capacità della Gran-Bretagna di far sentire la sua voce in Europa.”

I critici dei programmi sostengono che i passi per creare una nuova “architettura del sistema d'informazione” di banche dati della polizia e di sicurezza a livello europeo creeranno “uno stato di sorveglianza.”

Tony Bunyan, della Rete Europea per le Libertà Civili (ECLN), ha avvertito che i funzionari della sicurezza della UE stanno cercando di sfruttare uno “tsunami digitale” di nuova tecnologia dell'informazione senza farsi “ prima delle domande politiche e morali.”

“Un apparato di sicurezza interno ed esterno sempre più specializzato sta crescendo sotto gli auspici dell'UE,” ha detto.

Bunyan ha suggerito che le attuali e nuove proposte porteranno ad un registro delle carte d'identità UE, a sistemi per controllare Internet, ad una sorveglianza satellitare, a sistemi automatizzati di uscita-entrata ai confini azionati da macchine capaci di leggere la biometria e di calcolare i rischi.

“Tra cinque o dieci anni quando avremo lo stato della sorveglianza e delle banche dati la gente guarderà indietro e si chiederà, “che cosa facevate nel 2009 per fermare questo evento?,” ha detto Bunyan.

I gruppi per le libertà civili sono specialmente preoccupati dalle proposte sulla “convergenza” che preannunciano tecniche europee standardizzate di sorveglianza e permettono una scelta di sistemi comuni per la raccolta di dati da azionare a livello comunitario.

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Obama presenta una revisione radicale delle regole finanziarie


Il presidente Barack Obama ha proposto la più radicale revisione del sistema di regolamentazione finanziaria degli Stati Uniti da 75 anni, nel tentativo di correggere una “cascata di errori” che ha rovesciato società finanziarie importanti, congelato i mercati del credito e distrutto in tutto il mondo 26,4 trilioni di dollari in valore di mercato dei titoli.

La proposta, di cui gran parte sarà sottoposta all'approvazione del Congresso, aggiunge uno strato supplementare di regolamentazione per le più grandi ditte finanziarie.
Creerebbe un'agenzia per controllare i prodotti finanziari, renderebbe la Federal Reserve supervisore di aziende ritenute troppo grandi per cadere, e sottoporrebbe gli hedge fund e i fondi d'investimento privati all'accurato esame federale.

“Questo è stato il fallimento di un intero sistema,” ha detto Obama ad un evento alla Casa Bianca a cui hanno partecipato i leader del Ministero del Tesoro, della Fed e di altre agenzie regolarici. “Un'assenza di controllo ha generato un abuso sistematico e sistemico.”

L'annuncio segna l'inizio di quella che promette di essere una battaglia politica che probabilmente farà cambiare il piano del presidente, con i repubblicani che lo criticano come un'espansione del potere del governo nell'economia. Obama, che ha definito la “radicale revisione” delle regolamentazioni una delle sue massime priorità interne, ha detto che vuole firmare la legislazione per la fine dell'anno.

La proposta dell'amministrazione viene dopo un anno di shock a Wall Street e di prosciugamento del credito che hanno contribuito alla peggior recessione degli Stati Uniti in mezzo secolo. Da settembre, il governo è stato costretto a spendere miliardi di dollari per salvare ditte come Citigroup Inc., Bank of America Corp., American International Group Inc, General Motors Corp. e le istituzioni finanziarie immobiliari Fannie Mae e Freddie Mac.

18 comments:

Giorgio said...

Si può votare per il giornalista di Mantova? Vorrei premiare quest'uomo per aver scritto in un italiano degno dei migliori cinegiornali degli anni '30 :-)

Anonymous said...

Voto la II, sull'UE, poichè è un soggetto nuovo e ha dovuto darsi parecchio da fare per rincorrere altri regimi più datati e collaudati.

Proprio ieri la BCE ha eseguito la sua prima asta di PCT a scadenza annuale per il modico importo di quasi 500 miliardi di €.

Largo ai ggiovani!

Giorgio Venzo.

Santaruina said...

mi sento in dovere di dare il mio voto alla Ue, dal momento che ce la stanno mettendo tutta per farne un leviatano finalmente senza difetti.

Anonymous said...

L'UE, purtroppo per noi che ci viviamo

Eleonora

Anonymous said...

L'UE, purtroppo per noi che ci viviamo

Eleonora

rantasipi said...

No, beh, senza dubbio la polizia di Verona! E' di qualche giorno fa la notizia che avrebbero multato un signore perché ha scritto sull'avviso del cancello di casa "Attenti ai Berluscani" (il cav, dopo il sindaco Tosi, è la seconda divinità cittadina), per avvertire simpaticamente gli ospiti della particolare focosità delle bestiole.
Fonti più che attendibili, inoltre, mi informano che il sistema di sorveglianza di cui si è dotata la città scaligera, e di cui fieramente la polizia fa mostra e abuso, non ha nulla da invidiare a quelli orwelliani.

Gatto rognoso said...

Naturalmente voto la "pappolizia".
Temevo che nella gara in corso avrebbe fatto la parte del "buon ultimo" data la scarsa originalità della cosa ma, vista la piattezza di contenuto dei concorrenti, incapaci di vedere oltre il naso di Orwell, direi che in definitiva è un'ottima scelta.
...e più ci penso, più la guardo e più mi rigiro la questione tra le mani più vedo piccole sfaccettature interessanti che aggiungono "sapore" alla notizia in sè... :D

Gaia said...

Beh, Barackino temo se la passerà male in questa tornata.. dopotutto, gli indizi per aspettarsi un socialismo di stato rampante c'erano tutti e non vi è molto di nuovo in ciò che prospetta. E' la classica ricetta, insomma.
La "pappolizia" merita senza dubbio un encomio: dopo tutto il gran parlare di "fannulloni pubblici", trovare qualche pubblico ufficiale che strenuamente pattuglia le strade dovrebbe indurre un comune e fiero applauso! (che poi siano solerti su 'ste cose fa parte del gioco, ovviamente.. mica pretenderete che la polizia scovi e fermi i veri criminali, spero??)
Il mio diritto di voto viene coscienziosamente espletato a favore della UE, il cui nome dovrebbe far ridere i polli e invece sta sempre più diventando sinonimo di orwellismo sfrenato.
Di questo passo diventerà più efficiente della Cina e si cuccherà tutti i premi Caligola (e meno male, così magari riusciamo a far suicidare uno per uno tutti i solerti funzionari europei, e tra pochi anni la UE sarà solo il vago ricordo di un incubo che non ha fatto in tempo a crescere).

_gaia_

Anonymous said...

Ma il vero problema di queste banche dati è che non si sa chi raccoglie le informazioni: un pubblico ufficiale (per definizione competente) o un
addetto alle impronte digitali che fino al giorno prima aveva lavorato in un call center che dava informazioni sul cibo per gatti ?

E chi le verifica e come e quando.

Supponiamo che sia andato a chiedere una carta d'identità: l'addetto rileva le mie impronte
e interroga la banca dati (per non fare le cose difficili diaciamo che è una, in realtà sono tante e
devono essere ben coordinate altrimenti una fornisce un'informazione e un'altra un'informazione differente)
per sapere se ho precedenti penali o altro, insomma se mi possono dare la carta d'identità.
La risposta non è immediata, la fila non si può bloccare; ci penserà il backoffice ad esaminare
le risposte.

Le risposte ? Ma le impronte non sono univoche ?

Le impronte delle 10 dita si, ma per andate veloci non si esaminano 10 dita, ma 4; e non si esaminano tutte le impronte, ma solo le "minuzie" ossia un sottoinsieme delle impronte;
se a questo aggiungiamo che le impronte si consumano e che qualcuno non ha tutte le dita, che le banche dati possono non essere allineate, non è difficile comprendere che ad una richiesta possano corrispondere più risposte.

E come fa l'addetto al backoffice a decidere quale risposta deve prendere in considerazione,
non mi ha neanche visto in faccia (nelle risposte c'è la foto): io me ne sono andato e lui ha appena preso servizio dopo aver passato 4 ore a distibuire panini da McDonald. Lo si può biasimare se parlando al cellulare mi attribuisce erroneamente l'identità di un terrorista ? No.

E siccome quella è la banca dati ufficiale, io sono ufficialmente un terrorista. E' sono
in emergenza marrone fino al collo.

Ciao _Gaia_ , ciao Santaruina.

Paxtibi said...

un pubblico ufficiale (per definizione competente).

Ha ha, buona questa!

z3ruel said...

Alzo il mouse per la pulizia di Verona che pulisce i marciapiedi. Anche se a livello di bruciore fra le chiappe credo che gli altri due candidati siano delle supposte assai più pericolose.

Emanuele said...

Obama fa paura, ma l'Europa è ancora imbattibile e dato che ci vivo la sento ancora più pericolosa.

Davide said...

Voto la Ue, perchè la costruzione di un perfetto regime orwelliano continua ad andare avanti.
Ed è un qualcosa che va oltre le solite porcate alla Obama, o ai metodi sudamericani di certe fdo.

libertyfighter said...

Vorrei votare la polizia di Verona per la bastardata enorme. E anche perche' immagino che come a Roma prendano la percentuale sulle multe.
Ma il progetto UE e' di gran lunga piu' pericoloso e quindi il mio voto va al Leviatano Europeo

Gatto rognoso said...

Mai avrei immaginato un testa a testa così clamoroso, con tanto di abbronzato col fiato corto... :D
Forza pulotti, da soli a lottare contro l'UE, unico baluardo dell'itaglian style contro il livellamento del monopensiero millenovecentottantaquattresco :D

Peccato che le notizie gustose arrivino sempre "dopo"... C'è in ballo una leggina sul "diritto all'oblio" che avrebbe ben figurato sul caligola di giugno :)

Anonymous said...

Ho votato anch'io.
Spero di aver fatto bene: lucina gialla, pulsante rosso.

Ho votato per Verona, città famosa
per l'amore tra l'alfa Romeo e La Giulietta, che ha ispirato tante generazioni di poliziotti.

Pyter

rantasipi said...

Città famosa per l'amore tra l'alfa Romeo e La Giulietta, che ha ispirato tante generazioni di poliziotti.

:D Lei è un genio, signore.

Hiei said...

Posso proporre una candidatura per la prossima tornata?

http://foodfreedom.wordpress.com/2009/06/23/strange-martial-law-via-food-control-hr-2749/