Friday, April 24, 2009

Premio Caligola - Aprile '09

Eccoci di nuovo al più atteso degli election day, quello che premia le più spettacolari ubriacature di potere, le migliori performance di quei curiosi esseri chiamati genericamente “autorità” (Rhipicephalus sanguineus), e seleziona il più degno di ricevere il Premio Caligola - Il potere gli ha dato alla testa.

E l'edizione di aprile è davvero un'edizione speciale, perché come primo concorrente – assolutamente favorito! – presenta non uno, ma ben 20 esponenti di primo piano di questa specie parassita, che non hanno deluso le aspettative. Parlo ovviamente del G20, la babele di potenti che in un'orgia di hybris ha piantato i semi della prossima miseria inaugurando la valuta globale.

Una simile prestazione di squadra lascia ben poche speranze agli altri concorrenti: eppure, il consiglio cittadino di Epsom ed Ewell, nel suo piccolo, ci aiuta a capire lo scopo delle varie leggi antiterrorismo spuntate come brufoli sulla faccia di un adolescente un po' in tutto il mondo: servono a spiare i cittadini, per vedere se guidano il taxi o vendono alcol senza licenza, o se terrorizzano il quartiere tenendo il volume dello stereo troppo alto. War on terror!

E che dire del governo cinese, che scopriamo avere funzionari dedicati al controllo linguistico, non sia mai che a qualche suddito salti in mente di distinguersi dagli altri con un nome troppo poco comune. A questo punto, dico io, ma perché usare i nomi? Sono tanto comodi i numeri, li possiamo pure tatuare o – ancora meglio! – microchippare sottopelle. E all'aeroporto, alè, basterà mettere delle casse da supermercato e leggere il codice a barre, quale comodità!

In conclusione, non lasciate che il bagliore dei Venti Dementi eclissi i lampi degli altri candidati, ponderate bene e fate contare il vostro voto. O, se vi va, votate pure a caso, ché variando l'ordine dei fattori il risultato non cambia, non cambia proprio mai.

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Dal G20 passi avanti in direzione di una moneta unica mondiale


Una singola clausola del Punto 19 nel comunicato finale del vertice del G20 è in effetti una rivoluzione nell’ordine finanziario globale, a quanto scrive il
Daily Telegraph.

«Abbiamo deciso - si legge - di appoggiare uno stanziamento di Diritti Speciali di Prelievo (Sdr) che inietterà 250 miliardi di dollari nell’economia globale per aumentarne la liquidità».

In effetti, scrive il quotidiano, i leader del G20 hanno attivato la facoltà del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) di creare denaro con un quantitative easing, dando luogo in effetti ad una valuta mondiale al di fuori del controllo di qualsiasi istituzione sovrana.

Definendo il vertice del G20 «un ottima cosa» per l’Fmi, il
Daily Telegraph scrive che «i suoi fondi per far fronte alle crisi sono stati triplicati da un giorno all’altro ed assommano ora a 750 miliardi di dollari».

Il direttore generale del Fmi, Dominique Strauss-Khan, ha dichiarato di recente che il mondo si trova già in «depressione» e che rischia disordini sociali e conflitti militari a meno che i leader politici non ricorrano a massicci stimoli.

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Il consiglio di Epsom ed Ewell usa poteri antiterrorismo per spiare i residenti


È emerso che poteri antiterrorismo sono stati usati dal consiglio di Epsom per spiare i propri residenti per piccole infrazioni.

Il consiglio di Epsom ed Ewell ha ordinato la sorveglianza progettata per contrastare attacchi terroristici per indagare su taxi senza licenza, truffatori di benefit, licenze per alcolici e vicini rumorosi.

Una richiesta nell'ambito della Legge sulla Libertà di Informazione da parte dei liberal-democratici ha rivelato che il consiglio ha utilizzato la Legge sulla Regolazione dei Poteri Investigativi 2000 (Ripa) 36 volte negli ultimi cinque anni.

Malgrado il grande numero di casi investigati soltanto tre hanno portato ad un procedimento giudiziario.

Il ministro dell'interno ombra Chris Grayling, deputato per Epsom ed Ewell, ha detto: “Penso che sia assolutamente sbagliato che questi poteri siano stati usati dalle autorità locali quando originariamente sono stati progettati per la sorveglianza antiterroristica.

“Non è solo uno spreco di soldi, è un'impropria invasione della privacy.

“È usare poteri destinati a combattere il terrorismo per scopi locali. È semplicemente sbagliato.

“Penso che le autorità locali non dovrebbero usarli affatto.”

Il consigliere liberal-democratico di
Epsom ed Ewell Jonathan Lees ha detto: “A livello nazionale è spaventoso che queste leggi siano state usate tante volte.

“Il Consiglio di Epsom ed Ewell le ha usate 36 volte, 29 delle quali sono state autorizzate dall'amministrazione e soltanto sette dall'amministrazione superiore.

“Sono molto preoccupato per questi poteri, che hanno il potenziale di infrangere le nostre libertà civili, devono essere utilizzati soltanto in casi estremi dall'amministrazione superiore del consiglio sotto stretto controllo.

“Dovrebbero essere controllati costantemente contro l'uso improprio e se usati, dovrebbe essere documentato il perché con una spiegazione chiara.”

Il capo esecutivo del consiglio, due direttori, quattro capi di servizio, un amministratore e tre capisquadra hanno il potere di autorizzare l'uso delle leggi antiterrorismo nelle indagini del consiglio.

Un portavoce per il consiglio ha ammesso che l'uso della nuova legislazione “permette di infrangere le libertà civili in modo legale.”

Ha aggiunto: “Il consiglio esegue indagini usando i poteri della Ripa su frodi di benefit, sulle licenze e sulla salute ambientale.

“Non lo fa su base sistematica, ma usa i poteri solo dove ritiene che siano adeguati.

“Le autorità locali hanno il potere di regolare determinate zone per garantire la sicurezza e la qualità di vita per i nostri residenti.

“Quando le infrazioni sono perseguibili in alcuni casi è richiestala sorveglianza per provarle.

“Un'autorità locale deve bilanciare i diritti dell'individuo contro i diritti ed i bisogni del pubblico nel suo complesso nell'espletamento delle sue funzioni.

“Il personale che autorizza regolarmente la sorveglianza è stato addestrato all'uso dei poteri adeguati e il mese scorso è stato tenuto un corso di aggiornamento condotto da istruttori esterni.”

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Il nome non è sulla lista? Cambiatelo, dice la Cina


“Ma,” il carattere cinese per cavallo, è il tredicesimo cognome più comune in Cina, condiviso da quasi 17 milioni di persone. Questo può causare una confusione infinita quando i Ma si riuniscono, specialmente se quei Ma condividono anche lo stesso nome, come molti cinesi.

Il nonno amante dei libri di Ma Cheng ha trovato una soluzione elegante a questo comune problema. Ventisei anni fa, quando la sua nipote nasceva, ha setacciato la sua biblioteca di dizionari cinesi e si è illuminato su di un carattere pronunciato “cheng.” Cheng, che significa destrieri al galoppo, assomiglia al carattere per cavallo, salvo che è condensato e scritto tre volte in fila.

Il carattere è così raro che una volta che la gente lo vede, dice la sig.na Ma, tende a ricordare sia lei che il suo nome. Per questo motivo le piace così tanto.

Ma quello è anche il motivo per cui il governo vuole che lo cambi.

Per Ma Cheng e milioni di altri, il desiderio dei genitori cinesi di dare ai loro bambini una scintilla di individualità si sta scontrando frontalmente con il desiderio di ordine della burocrazia cinese. Cercando di modernizzare il proprio vasto database su 1,3 miliardi di cittadini cinesi, l'ufficio di pubblica sicurezza del governo sta sostituendo la carta di identità scritta a mano che ogni cinese deve portare con sé con una digitale, completa di foto a colori e microchip incastonati. Le nuove carte sono più difficili da falsificare e possono essere scansionate in luoghi come gli aeroporti dove la sicurezza è una priorità.

I computer dell'ufficio, tuttavia, sono programmati per leggere soltanto 32.252 degli approssimativamente 55.000 caratteri cinesi, secondo un rapporto del governo del 2006. Il risultato è che la sig.na Ma ed almeno alcuni dei 60 milioni di altri cinesi con caratteri oscuri nei loro nomi non possono ottenere le nuove carte d'identità – a meno che cambino i loro nomi in qualcosa di più comune.

In più, la situazione può per peggiorare o, nel punto di vista del governo, migliorare. Almeno dal 2003, la Cina sta lavorando ad una lista standardizzata dei caratteri da utilizzare nella vita di tutti i giorni, anche per dare il nome ai bambini.

Un giornale la settimana scorsa ha rivelato che la lista sarà pubblicata alla fine di quest'anno e porrà un freno all'uso di nomi oscuri. Un funzionario di linguistica del governo ha detto a Xinhua, l'agenzia di notizie gestita dallo stato, che la lista comprenderà più di 8.000 caratteri. Anche se è molto meno di quanto la base di dati si presume includa, il funzionario ha detto che è più che sufficiente “per trasportare qualsiasi concetto in qualunque campo.” Circa 3.500 caratteri sono usati quotidianamente.

I funzionari di governo suggeriscono che i nomi siano sfuggiti di mano, con troppi genitori che selezionano i caratteri più oscuri che possono trovare o persino inventando i caratteri, come fossero accessori linguistici. Ma molte coppie cinesi sono orgogliose di cercare nei ricchi archivi del cinese classico per trovare un nome distintivo e piacevole, per aiutare parzialmente i loro bambini a distinguersi in una società con sorprendentemente pochi cognomi.

Secondo alcune stime, 100 cognomi coprono l'85% dei cittadini cinesi. Laobaxing, o “vecchi cento nomi,” è un termine colloquiale per le masse. In contrasto, 70.000 cognomi coprono il 90% degli americani.

12 comments:

Anonymous said...

Stavolta voto per Epsom & Ewell: mi ricordano un episodio di qualche tempo fa in cui, discutendo con una persona a proposito di privacy e del pericolo di certe misure per la sicurezza del cittadino, mi rispose: "Solo chi ha qualcosa da nascondere le teme".

Giorgio Venzo.

Infettato said...

Il G20 non è una sorpresa...sarà che poi è favorito:-)

Tra la Cina e il consiglio di Epsom ed Ewell è una bella lotta...
per il premio mi ispira quest'ultima scelta.

Pippo said...

Sta volta voto per il nome di stato alla cinese.

Anonymous said...

Non ho dubbi, gli autori/produttori
di

Seven Signs of Terrorism

Gatto rognoso said...

sempre più difficile eh ? :)

Detesto la mancanza di stile e la grettezza occidentale.
Volete mettere l'eleganza mediante la quale ti entrano dentro in cina ?
Altro che chip... questi qua ti marchiano a fuoco appena nato.... semplicemente delizioso..... :P

Anonymous said...

Infierire sul G20 mi sembra troppo facile.
La Cina per noi è ancora troppo lontana, sia culturalmente che geograficamente.E' presto per esprimersi, come per Obama.

Voto quindi per la coppia con pieni poteri antiterrorismo,
Gianni & Pinotto.

Pyter

Santaruina said...

Io scelgo il governo cinese, senza dubbio.

Disporre dei nomi delle persone e l'ultima e più raffinata forma di controllo, tanto di cappello.

Daniele said...

Voto lo spionaggio antiterrorismo. Mi ricorda tanto la cara Oceania di Orwell...

Gatto rognoso said...

Non posso credere a tanta grettezza.... Tipica chiusura mentale da colonizzatori del 19° secolo....
Millenni di storia pronti a schiacciare le miserrime ed infime ambizioni di quattro parvenue del potere riunitisi per dissertare sul nulla... e voi li votate -ANCHE- in questa occasione...

VERGOGNA !!!

Suvvia, uno sforzo... la cina è vicina !!! :)

Vota e fai votare "CINA!"

"Wei, we can" :)

Anonymous said...

Ho dei vicini di casa che hanno chiamato i figli maicol, cheuin o sceron.

La strada cinese mi pare quella giusta, anche gli itagliani dovrebbero adeguarsi!

AutminRic

(ero ancora in tempo?)

Paxtibi said...

Il sondaggio è ancora aperto... :-)

Hiei said...

Hai taggato per sbaglio questo articolo come "Collective Hope", compare in mezzo alle strisce!