Saturday, July 11, 2009

Il McNamaranismo è vivo e vegeto


Nei giorni scorsi Robert McNamara, all'età di 93 anni, ha finalmente e serenamente lasciato questo mondo, dopo aver contribuito a colmarlo di morte e sofferenza inaudite. Molti non ne ricorderanno neanche il nome, ma sulla sua coscienza di segretario della difesa al tempo del Vietnam pesano le morti di centinaia di migliaia di innocenti, un fiume di sangue che scorre ancora oggi.

Dedicargli un “coccodrillo” è quindi doveroso, ed ho scelto questo di Karen Kwiatowsky, un colonnello dell'aviazione USA in pensione che scrive di difesa con una prospettiva libertaria per MilitaryWeek.com.
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Di Karen Kwiatkowski


L'omaggio del cronista Bob Herbert a Robert McNamara in occasione del suo pacifico trapasso all'età di 93 anni cade a proposito. Herbert nella metà degli anni 60 era un coscritto. Lui e i suoi cugini furono spediti nell'Asia sud-orientale a combattere una guerra basata su menzogne che, l'abbiamo appreso più tardi, nessuno aveva voluto e della quale nessuno aveva bisogno.

I ragazzi coscritti negli anni 60 e 70 per servire in Vietnam avevano un vantaggio sui soldati di oggi, nella loro capacità morale ed intellettuale di affrontare l'essere mandati ad uccidere in nome di Washington. La maggior parte di loro non aveva chiesto di andare e non capiva perché stava là. Erano degli strumenti, ma per la maggior parte erano strumenti onesti. Le alternative ai lavori forzati patriottici in uniforme nell'era della coscrizione erano minime.

Anche i politici della razza di McNamara avevano una giustificazione morale ed intellettuale. Per LBJ la “guerra” in Vietnam era un programma per l'occupazione e l'assistenza sociale. Occupazione per tenere lontani i falchi della difesa mentre lui ed il congresso perseguivano un'orgia di spesa senza precedenti. Usciti dagli anni 50 con redditi federali e statali che fluivano abbondanti, sembrava che ci fossero risorse a sufficienza sia per la guerra che per lo stato sociale. Quella in Vietnam è stata e rimane una buona guerra agli occhi degli statalisti.

Sospetto che tale contorta e attorcigliata macro-logica abbia aiutato i tipi come McNamara a rimanere sani di mente, anche se avessero riflettuto più tardi su cosa significhi essere responsabili dell'uccisione di 30 o 40mila giovani americani e di forse due milioni di vietnamiti durante il suo mandato di Segretario della Difesa.

Giustificare un tale numero di morti è probabilmente più facile del vivere con il ricordo di una singola vittima in un incidente che avreste potuto evitare. Sospetto che molti americani impiegati dallo stato soffrano di più per aver travolto un gattino o un cucciolo nella loro strada privata mentre vanno a lavorare che per le morti di migliaia, caduti perché hanno mentito, nascosto la verità, fatto ciò che è stato detto loro piuttosto che ciò che sapevano essere morale.

Oggi le guerre sono in un luogo differente, tuttavia le giustificazioni in stile McNamara, gli occultamenti e la falsità morale ancora prevalgono trionfanti.

Invece di impedire un effetto domino comunista sul fronte asiatico, Bush/Clinton/Bush e Obama hanno “impedito” a repubbliche indipendenti, islamiche e secolari, di commerciare le liberamente loro risorse e risolvere i loro problemi interni. Agli americani piace pensare che non tollererebbero mai questo tipo di trattamento da parte di un esercito straniero e del suo corpo diplomatico. Possiamo solo pregare, come deve aver fatto McNamara, che il karma non esista.

Washington continua con queste aggressive interferenze con paesi più piccoli come ha fatto per una dozzina di decenni – con la pressione economica, sia con regali che con sanzioni, con le minacce militari e le tentate occupazioni militari. Molti direbbero che le nostre politiche di oggi verso l'Iraq, l'Afghanistan, il Pakistan e l'Iran non sono affatto la stessa cosa delle nostre politiche verso il Vietnam, il Laos, la Cambogia e la Cina negli anni 50 e 60. Le persone che pensano non possono essere d'accordo. Lo schema è lo stesso e dobbiamo tenerne conto.

Oh, ma l'escalation comunista nei 60 era una cosa e il fondamentalismo islamico, il controllo del petrolio e la sicurezza di Israele oggi sono totalmente differenti! Per l'americano medio che non riconosce il comunismo nemmeno quando ce l'ha di fronte, non sa nulla di fondamentalismo e musulmani, non capisce i mercati globali del petrolio e finanziari ed ha dimenticato che Israele è il paese pro capite più ricco del Medio Oriente e l'unico con 400 armi nucleari pronte all'uso – fidatevi, è la stessa maledetta cosa, con lo stesso flusso costante di notizie-rifiuto all'estremità del catetere del potere statale.

Lasciamo da parte per un momento il modo ipocrita e omicida con cui attualmente ci occupiamo del Medio Oriente, una politica formale di minacce, interferenza militare e politica e mancanza di umanità. Per gli americani, questo è pricipalmente un problema politico. Sappiamo che i politici sono ignoranti e venali, inutili mendicanti di soldi e potere. I nostri politici ed i loro nominati, stile McNamara, uccidendo e distruggendo l'infrastruttura produttiva in altri paesi, ci forniscono posti di lavoro, e che saranno mai poche morti di altrimenti inoccupabili volontari dell'esercito?

McNamara vive nei nostri cuori. Se vi è piaciuto questo statista intellettuale e la sua morte comoda e pulita, non leggete oltre. Questa è la sua eredità e siamo noi.

Sono qui seduta ed ascolto William Shatner che chiede notizie su Raw Nerve di Jon Voigt. A quanto pare, sia Voigt che Shatner hanno scoperto che i soldati ed i marines volontari in Iraq e presumibilmente i loro comandanti ed i loro capi, sono dei puri – Voigt ha detto che hanno una “specie di purezza” e che sono “migliori della sua generazione” che non voleva andare in Vietnam. Questi patrioti amano ciò che stanno facendo in Iraq e in Afghanistan. Quanto è dolce servire amorevolmente lo stato, costruire scuole mentre se ne uccidono metaforicamente e letteralmente gli scolari indisciplinati.

Perché Robert McNamara abbia vissuto fino a 93 anni non lo possiamo sapere. Ebbe dei ripensamenti, ma le sue esternazioni, in ritardo di decenni, sulle menzogne e l'immoralità di Washington e del Pentagono hanno soltanto infuriato coloro che odiarono la guerra, così come coloro che credettero nell'impero.

Ma addolorarsi del suo trapasso non è necessario. Non abbiamo imparato una sola cosa dalla sua vita e dai suoi crimini. Continuiamo a fidarci per le nostre guerre d'oltremare e per le nostre anima patriottiche di intellettuali statalisti dalle mani morbide, benvestiti, e di politici dal cuore tenero, legati alle lobby della democrazia, dell'industria nazionale, degli interessi esteri, dell'impero.

Ci fidiamo di loro e mandiamo al massacro i nostri figli inoccupabili e mal istruiti, per il loro bene. Per renderli forti e puri. Per infondere in loro obbedienza cieca agli intellettuali eleganti. Per addestrarli secondo il sistema di contatori di fagioli professionisti e politici che non sanno contare.

Fino a che il popolo non volterà completamente le spalle allo stato ed al suo amato impero, siamo tutti McNamaristi.

3 comments:

Giannizt said...

Chiedo scusa al genere umano per quello che McNamara e LeMay hanno fatto a Tokio nella primavera del 1945.

rantasipi said...

McNamara, mon Dieu...

Eppure il suo The Fog of War andrebbe visto, naturalmente dopo aver letto e ribaltato il significato delle articolesse di Giuliano Ferrara, uno dei pochi ad aver avuto lo stomaco per tentare pateticamente di riabilitarlo.
In effetti lo stomaco di Ferrara è notevole. :)

Gatto rognoso said...

Ferrara non è grasso... è pieno di sè...
( non potevo non citare :P )