Wednesday, February 10, 2010

AP soffia sul fuoco

Rieccomi qui. Dopo un periodo di intenso lavoro che mi ha costretto a ridurre il Gongoro ad una vetrina per le strisce di Collective Hope, torno ad aggiornarlo con articoli e notizie. Mi ci vorrà un po' di tempo per riprendere al ritmo consueto, mi sento un po' arrugginito, ma confesso che provo un certo piacere rimettendo in moto le sue rotative virtuali.

Tra i temi che vorrei trattare ho scelto il caso dell'Iran, poiché l'attuale situazione ricorda molto il periodo pre-invasione dell'Iraq e potrebbe quindi degenerare rapidamente consentendo al presidente nero di firmare la sua prima guerra d'aggressione. L'articolo che ho deciso di tradurre illustra alla perfezione in che modo i media – ormai strumento quasi esclusivo di propaganda bellica oltre che di indottrinamento statalista – contribuiscono a creare quel clima di paura e tensione che prepara il terreno al conflitto, ma allo stesso tempo dimostra come con dedizione e passione per la verità si possano anche ottenere piccole ma significative vittorie contro il cosiddetto partito della guerra.

Infatti, a seguito delle puntuali critiche presentate da Jason Ditz nel suo articolo, la Associated Press non ha potuto far altro che ritirare l'articolo originale di George Jahn – ripreso con grande fanfara dal mainstream mondiale – e sostituirlo con un altro meno bellicoso dal titolo “Iran to stop enrichment if given nuclear fuel” di Nasser Karimi (2/9/2010). Non basterà a fermare la macchina della morte, ma non me la sentivo di ripartire con qualcosa di totalmente negativo.
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Di Jason Ditz


In un articolo molto diffuso che ha ulteriormente alimentato l'isteria occidentale per la prospettiva di un'imminente guerra con l'Iran, Associated Press ha sostenuto oggi che l'ultima mossa del programma di arricchimento dell'uranio iraniano, un tentativo per produrre gli isotopi per uso medico che si stanno velocemente esaurendo nella nazione, era un piano segreto costruire le armi nucleari.

Nell'articolo, intitolato “Iran moves closer to nuke warhead capacity,” si sostiene che l'Iran ha informato la IAEA che “aumenterà la propria capacità di costruire testate nucleari,” un'allegazione non solo non corroborata dai fatti, ma che va persino oltre le molto bellicose dichiarazioni occidentali citate nel pezzo.

In realtà la stessa conferma dello IAEA della dichiarazione iraniana dice che l'Iran sta progettando di dare il via agli sforzi per “la produzione di uranio arricchito a meno del 20 per cento,” che per l'articolo di AP sarebbe “appena sotto la soglia dell'uranio altamente arricchito” mentre in realtà è molto lontano da oltre il 90 per cento necessario per l'uso bellico.

L'Iran ha indicato chiaramente che l'uranio arricchito a circa il 20 per cento sarà utilizzato per produrre barre di combustibile per il suo reattore di Tehran di costruzione statunitense, necessarie nella creazione degli isotopi medici. Tale azione è stata intrapresa allorché i tentativi di accordi con terze parti, che avrebbero permesso all'Iran di ottenere le barre di combustibile dall'estero, sono stati bloccati dalle proteste internazionali.

Ma il pezzo di AP mistifica l'accettazione della settimana scorsa da parte dell'Iran dell'accordo con terze parti sull'arricchimento, una mossa che, esso sostiene, “è stato accolto favorevolmente dalla comunità internazionale,” ma che in realtà è stato condannato energicamente dai funzionari occidentali, i quali hanno affermato che accettare le loro stesse richieste era un tentativo di “bloccare” le trattative.

In realtà questa è stata la chiave che ha portato alla mossa iraniana, dal momento che i funzionari tedeschi hanno insistito che l'accettazione dell'Iran era inaccettabile e che avrebbe dovuto partire un nuovo ciclo di trattative, una cosa che i funzionari occidentali hanno rifiutato ripetutamente. Di fronte alla prospettiva di un accordo con terze parti per l'arricchimento nel migliore dei casi ipotetico, l'Iran è rimasto con la scelta di abbandonare le cure con medicina nucleare per migliaia di pazienti o tentare di diventare autosufficiente.

E mentre i funzionari britannici ripetevano, ed AP precisava subito, che dubitano della capacità dell'Iran di produrre davvero le barre di combustibile, altri esperti hanno detto che sarebbero probabilmente stati in grado di farlo, all'Iran non è rimasta altra opzione che tentare.

Alla fine della giornata, comunque, il problema più grande nell'articolo era il riferimento alle “testate nucleari,” una tecnologia che l'Iran non è neppure accusato di portare avanti. Se l'Iran non è neanche capace di fabbricare delle barre di combustibile per i reattori medici dall'uranio arricchito al 20 per cento che spera di produrre, è del tutto assurdo ed irresponsabile affermare che l'Iran si sta avvicinando alla capacità di produrre testate nucleari, che richiederebbero non solo l'uranio per uso bellico che non stanno producendo, ma anche di sistemi di lancio avanzati.

Con le installazioni per l'arricchimento dell'Iran sotto la continua sorveglianza della IAEA, questa potrà confermare che né l'uranio attualmente disponibile al 3,5 per cento, né quello ipotetico al 20 per cento possono essere usati per scopi diversi da quelli civili. Tale sorveglianza, inoltre, potrebbe confermare immediatamente se l'Iran comincerà ad arricchire l'uranio oltre il 20 per cento, il che significa che la minaccia di un Iran che ottiene improvvisamente un'arma nucleare è completamente illusoria. I funzionari occidentali ed alcuni autori di Associated Press, tuttavia, considerano giusto guardare al di là dell'assenza di minacce concrete e contano sul timore pubblico dell'ignoto per giustificare la crescente tensione contro ogni ragione, e portare l'occidente sempre più vicino ad un'inutile guerra con l'Iran.

7 comments:

Gatto rognoso said...

hehehe... bentornato. Si sentiva il bisogno di un minimo di informazione...
Ad esempio, stasera, grazie alla mia dose abbondante di tg1, so tutto della monodieta, del superenalotto, della neve attorno alla Casa Bianca, dei falsi dentisti... ce n'era una anche sul comitato per l'islam italiano ma non ho fatto a tempo a capire bene in quei due secondi scarsi in cui è stata trattata approfonditamente ;D
quasi rimpiango la bombetta iraniana... gli mettesse un pò di pepe al culo a sti pidocchi schifosi... :P

Paxtibi said...

Casualmente stasera mi sono goduto anch'io il tg1: un salto in una dimensione parallela, ogni tanto, è quasi piacevole.
Quando è arrivato alle uova della Tatcher, però, ho spento. Temevo di non riuscire a ritornare indietro!

Gatto rognoso said...

il problema dello statalismo è che prima o poi le uova degli altri si rompono (tatcherianamente) :P

Endeeder said...

Bentornato!
Si sentiva davvero la tua mancanza, anche se le strisce della collective hope tenevano una buona compagnia. ;)

Paxtibi said...

Tranquilli, le strisce continueranno: al momento sono l'unico vero lavoro che mi è rimasto. ;-)

Anonymous said...

Bentornato

Un saluto pure alle teste di razzo nell'immagine a commento.

SirPaint

workingideas said...

Bentornato! Si sentiva la mancanza :)