Sunday, September 13, 2009

La Truffa della Democrazia

A Laputa la democrazia non gode della stessa reputazione che le accordiamo noi terrestri, al contrario il proverbiale distacco dei cittadini dell'isola volante permette loro di vederla per ciò che realmente è, ovvero l'inganno più grande della storia, la Madre di tutte le truffe. Il “governo del popolo,” dicono a Laputa, è solo un'illusione, che in realtà consegna nelle mani di una ristretta cerchia di uomini un potere superiore a quello dei re di un tempo.

Si sa, all'uomo piace sognare, abbandonare la realtà per rifugiarsi in mondi immaginari, e il potere di creare sogni è un potere sulla sua anima. Questo incubo collettivo è il tema del dispaccio telepatico del nostro corrispondente da Laputa. A tutti una buona domenica, e sogni d'oro.
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Di Giovanni Pesce

Art. 640 del Codice Penale: Truffa. Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione ………

Il mito della democrazia è un “gigantic bluff”.

Data la semplicità del metodo truffaldino impiegato dai “democratici” truffatori e l’ingenuità popolare dei danneggiati, qui a Laputa abbiamo vietato anche la sola possibilità di discutere di questo argomento.

La disputa sull’argomento è, in realtà, antichissima; anche Aristotele si era accorto di qualcosa di strano insito in questo meccanismo, (nella democrazia il criterio del numero prevale su quello del giusto) ed aveva sottolineato che, in effetti, quella che viene indicata come democrazia in realtà è solamente una numerocrazia, ovvero un’organizzazione il cui governo viene affidato al gruppo statisticamente più numeroso.

Che poi le scelte statisticamente migliori coincidano con quelle più valide dal punto di vista amministrativo economico e politico è una mera contingenza; su tale argomento si possono generare mille discussioni.

Il vedere il proprio partito alle redini del governo genera certamente contentezza nel gruppo sociale vincente; in tale occasione la felicità totale sarà quella massima ottenibile in quanto sarà la massima sommatoria di felicità individuali; questa era la sintesi dei pensiero dei filosofi statistici.

Ma fatta la legge, trovato l’inganno.

Se con piccoli accorgimenti un gruppo ristretto di individui riesce a convincere i gruppi più numerosi allora tutto questo sistema non va più bene.

Edward Bernays, nipote di Sigmund Freud, aveva proposto dei nuovi metodi di convincimento (Propaganda) che agivano sulla parte più inconscia delle masse di individui con il fine di raggiungere dei risultati pre-stabiliti.

Da Wikipedia (Edward Bernays):
Nella sostanza, la sua convinzione era che una manipolazione consapevole e intelligente delle opinioni e delle abitudini delle masse, svolge un ruolo importante in una società democratica. Nasceva così il concetto - caro appunto alla propaganda in chiave politica - secondo cui chi è in grado di padroneggiare questo dispositivo sociale può costituire un potere invisibile capace di dirigere una nazione:

«Coloro che hanno in mano questo meccanismo [...] costituiscono [...] il vero potere esecutivo del paese. Noi siamo dominati, la nostra mente plasmata, i nostri gusti formati, le nostre idee suggerite, da gente di cui non abbiamo mai sentito parlare. [...] Sono loro che manovrano i fili...» [3]
Ovvero Bernays proponeva di vendere idee platoniche su argomenti anche futili scambiandole con il consenso elettorale su argomenti, invece, fondamentali per la vita sociale.
Per questo scopo le idee devono essere propagate (propag-anda) con la massima diffusione, esattamente come devono essere mutati gli slip (mut-anda).

Ma allora i pochi (happy few) che hanno capito il meccanismo della propagazione, si sono impossessati, con un procedimento truffaldino, delle redini del governo?

Non hanno forse con artifizi o raggiri, inducendo altri in errore, procurato a loro o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno?

Assolutamente si; qui a Laputa siamo assolutamente certi che le cose siano in questi termini.

Le vere “milestones” per gli oligarchi sono quindi quelle di impadronirsi dei mezzi di propagazione di particolari segnali verso la parte razionale e irrazionale delle masse popolari e poi lasciare che la stupidità del corpo elettorale faccia il resto.

I segnali da propagare non sono solo quelli discorsivi, che hanno bisogno di un certo tempo o di una certa cultura per essere recepiti o rifiutati, ma sono composti principalmente da suoni, immagini, situazioni ed altri fenomeni che arrivano più diretti alla parte inconscia dell’individuo e delle masse popolari.

Infatti l’argomentare tramite immagini è tipico di chi non vuole questioni da discutere nei dettagli.

Per trovare una soluzione a questo annoso problema della Numerocrazia, qui a Laputa è stato sperimentato un metodo tutto nuovo: “No-Govern, No-Media, No-Problem”.

7 comments:

Anonymous said...

E' da quando gli dei abbandonarono la Sumeria e fuggirono via dal pianeta che i terrestri, rimasti in mutande, cercano di trovare una soluzione.
Tutti i più grandi pensatori, da quel tragico momento, hanno cercato di capire quale fosse il sistema migliore per governare.
Ovviamente nessuno ha mai cercato di specificare "migliore per chi".La propaganda infatti è stata inventata subito dopo che qualcuno ebbe l'idea di proporre la democrazia come forma di governo, indicandolo come il meno imperfetto.
A Laputa la logica la fa da padrona, e ovviamente hanno le idee chiare.
Questi esempi di saggezza porterebbero a pensare che i suoi abitanti volanti possano essere i discendenti degli dei fuggiti settemila anni fa. Questo dovrebbe renderci molto ottimisti.

Pyter

Gatto rognoso said...

“No-Govern, No-Media, No-Problem”.

Mi accontenterei anche solo di "No-Media"

Se qualcuno ha modo di leggere l'edizione odierna de "La Stampa" tutta dedicata al miracolo anti crisi post "Lehman Brothers" non dimentichi il sacchettino per il vomito...

Poi ci si domanda come fa la cosiddetta "democrazia" a reggersi ancora in piedi :(

GianniPesce said...

L'impalcatura che regge la democrazia è veramente imponente.

Tutti i governi, tutti i media e tutte le mafie si adoperano per tenerla in piedi.

El said...

Quale alternativa alla democrazia?

Emanuele said...

però attenzione.
l'anarchia è regresso filogenetico.

GianniPesce said...

A Laputa siamo pochi; se le cose non vanno bene, vai al Palazzo del Governo e prepari un nuovo ordine cittadino.

Non abbiamo ne Capi ne Code.

Se per caso c'è una recessione, siamo contenti lo stesso.

Paxtibi said...

Emanuele, faccio molta fatica a considerare il fatto che non desidero essere comandato come una bestia da soma come regresso filogenetico.

Ma sarà sicuramente un problema mio. C'è forse qualcosa di meglio che far parte di una mandria di bestie?